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Ciaone proprio, raga’

 Primo appuntamento con la rubrica “Si sbiella”, curata da Cecilia Sacco. Ogni settimana Cecilia - che al linguaggio utilizzato dai ragazzi ha dedicato uno studio approfondito e una tesi di laurea - analizzerà una parola tipica dell’attuale “slang” giovanile biellese, spiegandone significato e nascita.

 Primo appuntamento con la rubrica “Si sbiella”, curata da Cecilia Sacco. Ogni settimana Cecilia – che al linguaggio utilizzato dai ragazzi ha dedicato uno studio approfondito e una tesi di laurea – analizzerà una parola tipica dell’attuale “slang” giovanile biellese, spiegandone significato e nascita.

 Primo appuntamento con la rubrica “Si sbiella”, curata da Cecilia Sacco. Ogni settimana Cecilia – che al linguaggio utilizzato dai ragazzi ha dedicato uno studio approfondito e una tesi di laurea – analizzerà una parola tipica dell’attuale “slang” giovanile biellese, spiegandone significato e nascita.

CIAONE
Propriamente accrescitivo dell’interiezione ‘ciao’, il termine esprime un saluto ironico scherzoso.
Da una battuta divertente si è trasformato nel tempo in un tormentone e ancora non riusciamo a farlo uscire dal nostro quotidiano. La prima volta lo abbiamo sentito pronunciare all’attrice comica Caterina Guzzanti nel film del 2014 ‘Confusi e felici’ di Massimiliano Bruno. Da lì non è più scomparso, anzi è più vivo che mai. Detestato dai puristi della lingua italiana, il termine si è diffuso a macchia d’olio e non solo tra gli adolescenti; è stato poi rilanciato anche dalla cantante Emma Marrone, sempre nel 2014, che durante il talent Amici lo ha usato più volte. Il termine è riuscito a entrare anche nel mondo politico: il premier Matteo Renzi durante la chiusura della campagna elettorale per le elezioni regionali del 2015 disse: “Alla Merkel hanno fatto ‘ciaone’ come si dice”.
I biellesi, in particolare i più giovani, costantemente influenzati da post, tweet, like e hashtag, hanno reso propria questa espressione di uso nazionale e l’hanno inserita nel loro linguaggio quotidiano, sia nell’uso scritto che in quello orale. A Biella il termine ha comunque mantenuto il suo significato; viene infatti impiegato per scherzare, sdrammatizzare qualche fatto o quando si vuole esprimere un sentimento di qualsiasi tipo, all’interno di una situazione informale. Rabbia, gioia, sorpresa, ansia, allegria? Il CIAONE è diventato la risposta a tutto.
Cecilia Sacco

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