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Cane e gatto avvelenati a Occhieppo

Due animali trovati morti e messaggi intimidatori che invitano a "non far abbaiare il proprio cane". Il sindaco Ramella: «I padroni denuncino l'episodio, cosicchè il Comune possa intervenire»

Due animali trovati morti e messaggi intimidatori che invitano a “non far abbaiare il proprio cane”. Il sindaco Ramella: «I padroni denuncino l’episodio, cosicchè il Comune possa intervenire»

Quando hai un gatto, un cane, o un altro animale domestico metti in conto che possa essere investito, sbranato, o che possa non ritrovare più la strada di casa. Di certo, chiunque possieda un animale non penserebbe mai che qualcuno lo possa avvelenare. Meno che mai qualche vicino di casa.

Eppure è quello che sta succedendo ad Occhieppo Superiore, in regione Castellazzo: la zona collinare conosciuta grazie alla bellissima area verde.
Ebbene, in quel piccolo angolo di paradiso, soltanto nell’ultima settimana sono due gli animali trovati morti con la schiuma alla bocca, segno evidente che si tratta di un avvelenamento. E pare che non si tratti di episodi isolati.

Tutto è cominciato nei giorni scorsi, con il ritrovamento, da parte di un residente della zona, di un cagnolino di piccola taglia. La bestiola giaceva a terra, ormai priva di vita. Aveva la schiuma alla bocca.

Fatta visitare da un veterinario, è emerso che con buone probabilità il cagnolino era morto per avvelenamento. E purtroppo – come detto – non si tratta di un caso isolato. Ancora, nel fine settimana, è stato trovato un gatto morto.  Una storia che più o meno si ripete: anche il felino aveva la bava alla bocca, e nessun segno di aggressione da parte di altri animali, così come era evidente che nessuno l’aveva preso sotto con l’auto.

Gli abitanti di regione Castellazzo ora hanno paura per i propri animali domestici. Anche perchè sono diversi i bigliettini  lasciati nelle buche delle lettere o sui muretti delle recinzioni delle abitazioni, in cui un anonimo invita il proprietario di casa a non far abbaiare il proprio cane. Un chiaro segnale intimidatorio.
Uno dei residenti, preoccupato, ha anche affisso sulla bacheca pubblica un messaggio, chiaramente rivolto all’ignoto sterminatore: “E’ stata trovata una gatta avvelenata, era stata poco sterilizzata. Anche tutte le altre gatte randagie sono state sterilizzate e pertanto non ci saranno più nuove cucciolate. Alcuni abitanti di via Castellazzo”.

«Per ora non sono a conoscenza dei fatti – afferma il primo cittadino di Occhieppo Superiore, Emanuele Ramella Pralungo -, ma una situazione del genere configura un reato. Il Comune si muoverà in tal senso: mi auguro che chi ha ricevuto minacce ce lo faccia sapere, così attiveremo le procedure di sicurezza. Per quanto riguarda la colonia felina, se ci sono gatti e sono stati avvelenati interverremo. Chiediamo a chi ha messo il biglietto di contattarci: la sua identità resterà anonima ma ci permetterà di agire».

Intanto, gran parte dei residenti tiene gelosamente il proprio animale domestico chiuso in casa, per salvaguardarne l’incolumità.

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