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Biellarò

L'ho scritto di recente, e mi è tornato in mente subito dopo l'esordio del sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, martedì sera in apertura del programma tv Ballarò: però è un bell'uomo. 

L’ho scritto di recente, e mi è tornato in mente subito dopo l’esordio del sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, martedì sera in apertura del programma tv Ballarò: però è un bell’uomo. 

L’ho scritto di recente, e mi è tornato in mente subito dopo l’esordio del sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, martedì sera in apertura del programma tv Ballarò: però è un bell’uomo. 

Due ore e mezza dopo è ricomparso come gesùbambino al centro del presepio, con i magi silenti in fascia tricolore a bandoliera, i pastori e le pastorelle, gli artigiani in pausa tv, i mercanti e il popolo (poco) in guisa di asino e bue. 

Una madonna pellegrina trafelata, brandendo un fallico oggetto di amplificazione, ha carpito al bambingesù il verbo secondo cui Biella dispone di una piscina olimpionica con cui si candida a vincere le olimpiadi della sfiga, musei e biblioteche (ma va ?), trasporti urbani che scorrazzano anche per l’ubere convalli;  ad un’ostessa ha fatto svelare la propria ostilità  alla politica del mangia e Tari, ad un capo artigiano ha estorto la rivelazione che i biellesi lavorano due mesi più degli altri per pagare le tasse, ad un assessore ha fatto spiegare che lui, l’assessore, agli evasori telefona casa, come ET, senza dire quanti vaffanculo s’è preso.

Erode e la sua corte, nello studio televisivo centrale romano, non sono stati colpiti neppure di striscio dai belati biellesi, abituati come sono a schiamazzi piazzaioli a base di ruspe, minacce, invettive e decibel da abbassiamo l’audio: un’indifferenza gelida ha ridotto la nostra piscina olimpionica ad una pozzangherina di pipì, e la delusione dell’inclita e del colto biellese si è subito manifestata con alti lai affidati a feisbuc e ad altri scoccial nertwork.

Che dire?

Forse non ci resta che piangere.  Pare comunque che la compostezza biellese abbia fatto breccia nel cuore di Bruno Vespa il quale, dopo i Porta a Porta dedicati alle madonne dei miracoli, sarebbe intenzionato ad invitare in trasmissione il presepe biellese presentandolo come l’ultimo miracolo della Madonna d’Oropa che ai leghisti non piace perché migrante e nera.  Per lo stitico turismo biellese sarebbe una botta di vita.

(giulianoramella@tiscali.it)

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