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B&B, storie di peli e dermatiti

Sdoganati da modelli in passerella e attori hollywoodiani, ecco approdati, anche nella nostra ridente comunità, baffoni & barba, facendosi largo tra la folla di belanti biellesi e, proprio come il tormento di un’influenza intestinale, non mollandoci più.  Dicono che il baffo alla chef Rubio sia una delle strategie seduttive di maggior successo degli ultimi tempi. Per chef Rubio indubbiamente, ma per il maschio medio biellese NO! Fissatevelo in testa con chiodo e tassello che quei dieci peli, quando va bene, che esclamano agitandosi “ehi, ci sono anch’io!” tipo particelle di sodio nella réclame dell’acqua Lete non sono sexy, ma fanno sganasciare dalle risate noi donzelle, soprattutto se esibiti da convinti simil hipster in accoppiata con risvoltini agli skinny pantaloni, calzino a vista e camicia da taglialegna a quadrettoni, che “non fanno davvero hipster, ma se mi vuoi chiamare così va bene lo stesso”.

Vi rivelo che anche il mio Gianino non se li è fatti mancare, per fortuna limitandosi a spelacchiati baffi color pelo di Cocker, e, a detta di tutti, pare un giovane porno attore olandese, per dire. Dicono che la barba incolta faccia molto bruto, quel rozzo virile che alle donne piace tanto. Sarà, a me sfortunatamente provoca soltanto una mega dermatite sulle rosee guance e sul vellutato mento, e una altrettanto mega orticaria nell’osservare mangiare i barbuti tricotillomani, che ad ogni boccone se la tirano e se la sistemano facendoti desiderare ardentemente l’avere un paio di forbici sotto mano, altro che scombussolamenti ormonali.

E poi pensateci, che gusto c’è a uscire con un uomo avente due terzi del viso sotterrati da pelo, che prima di passare a prendervi non porta all’autolavaggio la macchina, bensì prepara la sua creatura con shampoo e balsamo, la phonna, la pettina, la stira, la gella, la impomata, la fissa con la lacca, la imbelletta, la profuma e poi, forse, è pronto per voi? Siamo noi che dovremmo perdere tempo a rimirarci davanti allo specchio per ore! Amata da molti, ma di fatto per pochi eletti, potrei contare su una mano o forse due, chi è degno del barbuto style; per i restanti scomoderei la Maionchi con un bel: “per me è no“, o un più antipatico “avete seriamente rotto le palle”! Detto ciò, non togliete agli amish quello che è degli amish, e, al concierge del Grand Budapest Hotel, il baffo del suo lobby boy.

Silvia Serralunga

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