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“Basta con questi clandestini”

Fermo restando la solidarietà che si deve a persone che certamente fuggono da condizioni di vita che per noi non sono lontanamente immaginabili, credo sia corretto analizzare e contestualizzare quanto accaduto nella realtà biellese. Il “pacchetto” predisposto dal Ministero dell’Interno prevede vitto e alloggio in sistemazione adeguata e dignitosa compresa l’assistenza linguistica, medica e pulizia dei locali  per un valore di 30 euro/giorno a persona, una tessera telefonica prepagata con 15 euro di traffico per ogni clandestino e la sorveglianza di 2/3 agenti di pubblica sicurezza con turni di sei ore per garantire l’ordine pubblico in ogni centro di accoglienza.

Fermo restando la solidarietà che si deve a persone che certamente fuggono da condizioni di vita che per noi non sono lontanamente immaginabili, credo sia corretto analizzare e contestualizzare quanto accaduto nella realtà biellese. Il “pacchetto” predisposto dal Ministero dell’Interno prevede vitto e alloggio in sistemazione adeguata e dignitosa compresa l’assistenza linguistica, medica e pulizia dei locali  per un valore di 30 euro/giorno a persona, una tessera telefonica prepagata con 15 euro di traffico per ogni clandestino e la sorveglianza di 2/3 agenti di pubblica sicurezza con turni di sei ore per garantire l’ordine pubblico in ogni centro di accoglienza.

Passo dopo passo la vera politica di Renzi e del PD sta cominciando ad emergere. Il premier è appena tornato da un viaggio in Europa dove invece di parlare  dei problemi dei disoccupati italiani o degli esodati che ha prodotto la riforma Fornero ha preferito dare la priorità agli immigrati che ormai quotidianamente sbarcano sulle nostre coste grazie al lassismo ed all’incapacità di questo Governo, il terzo non eletto dai cittadini.

Nell’ambito del “Piano nazionale di distribuzione dei migranti” anche a Biella, improvvisamente tramite un fax inviato in Prefettura si è dovuta organizzare l’assistenza di 40 clandestini provenienti dal Mali e sbarcati a Lampedusa. Sono partiti con un volo aereo da Catania, atterrati a Torino e trasportati nella notte presso le loro nuove residenze di Campiglia Cervo e Pettiengo.

Fermo restando la solidarietà che si deve a persone che certamente fuggono da condizioni di vita che per noi non sono lontanamente immaginabili, credo sia corretto analizzare e contestualizzare quanto accaduto nella realtà biellese. Il “pacchetto” predisposto dal Ministero dell’Interno prevede vitto e alloggio in sistemazione adeguata e dignitosa compresa l’assistenza linguistica, medica e pulizia dei locali  per un valore di 30 euro/giorno a persona, una tessera telefonica prepagata con 15 euro di traffico per ogni clandestino e la sorveglianza di 2/3 agenti di pubblica sicurezza con turni di sei ore per garantire l’ordine pubblico in ogni centro di accoglienza.

Tutto ciò tradotto significa un costo medio di 45 euro a persona e 12/18 agenti in meno per presidiare il territorio biellese e garantire la sicurezza dei cittadini contro i dilaganti fenomeni di microcriminalità. Pare che il progetto di Renzi e Alfano preveda 80 persone per Provincia, quindi a breve ne arriveranno altri cui bisognerà trovare sistemazione e garantire i servizi.

A fare da contraltare a questa situazione abbiamo oltre 20.000 biellesi iscritti al Centro Per l’Impiego della Provincia, fabbriche che continuano a chiudere a causa dell’impossibilità di fare impresa per i costi di gestione troppo elevati rispetto ai competitori stranieri, consorzi socio assistenziali senza risorse e con aumento vertiginoso delle richieste di prestazioni e famiglie che non arrivano a fine mese.

Lega Nord ritiene che questa situazione  sia intollerabile e non accettabile, auspico vi sia un risveglio dell’orgoglio biellese e si possa far sentire la nostra voce protestando contro questo tipo di politica nazionale che tutela i clandestini e non i cittadini italiani.

 

Michele Mosca

(Segretario Provinciale Lega Nord Piemont)

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