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Barriere sulla tangenziale, il primo passo dell’offensiva contro i suicidi

Il dottor Roberto Merli ha illustrato le strategie messe in campo per la prevenzione e ribadito la necessità dell'intervento. D'accordo anche il prefetto Messineo: "Può essere la strada giusta"

Il dottor Roberto Merli ha illustrato le strategie messe in campo per la prevenzione e ribadito la necessità dell’intervento. D’accordo anche il prefetto Messineo: “Può essere la strada giusta”

La parola d’ordine è sconfiggere i suicidi. Una  strada in salita, ma non impossibile. Un obiettivo difficile al quale sta lavorando da lungo tempo il dipartimento di Salute Mentale di Biella, diretto da Roberto Merli, mettendo in campo strategie innovative e spendendo molte energie a livello di prevenzione. In questo supportato anche da una preziosa rete di associazioni ad esso collegate. Nel corso dell’incontro che si è svolto sera nel salone di Biverbanca – il titolo della conferenza era “Per chi suona la campana” – Merli ha tra l'altro ribadito l'importanza delle barriere sui ponti, sottolineando che anche la tangenziale ha bisogno di essere messa in sicurezza..

Al suo invito ha risposto il prefetto di Biella, Demetrio Missineo. “Abbiamo discusso le proposte avanzate dal dottor Merli sulle opere di dissuasione. I dati parlano chiaro: in Usa i ponti  “rinforzati” da barriere hanno ridotto a zero il numero dei suicidi. Anche da noi questa potrebbe essere la strada giusta”.

 

Il servizio completo sarà in edicola domani sulla Nuova Provincia di Biella.

 

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