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Autobus diretto per Torino: l’attesa infinita?

A fine settembre il presidente ATAP Maurizio Barbera aveva dichiarato alla stampa che si stava lavorando ad una soluzione. Da quel giorno, sulla questione del diretto per Torino è calato il silenzio. Sarà il nuovo appalto vinto dall’ATAP con la GTT di Torino a far finalmente sbloccare la situazione ?

A fine settembre il presidente ATAP Maurizio Barbera aveva dichiarato alla stampa che si stava lavorando ad una soluzione. Da quel giorno, sulla questione del diretto per Torino è calato il silenzio. Sarà il nuovo appalto vinto dall’ATAP con la GTT di Torino a far finalmente sbloccare la situazione ?

E’ ormai passato un anno da quando l’ATAP ha soppresso la linea 44 per Torino: dal 1 luglio 2013 infatti, i pendolari che la mattina devono recarsi a Torino non hanno più l’autobus diretto che serviva tutto il biellese orientale (Crevacuore, Pray, Coggiola, Portula, Trivero, Vallemosso, Strona, Cossato, Mottalciata, Villanova, Carisio) e portava direttamente a Torino con arrivo puntuale alle 07:35, in tempo per le lezioni universitarie o per l’ingresso in ufficio.

Analoga soppressione era avvenuta per il bus diretto da Biella per Milano, che però è stato subito ripristinato già dal 1 Ottobre 2013. Per ripristinare quello per Torino, quanto si dovrà aspettare ? La nuova linea 501 arriva solo fino a Santhià, dove occorre scendere e proseguire con Trenitalia con enormi disagi (ritardi e soppressioni sono molto frequenti) e un aumento notevolissimo del costo totale per raggiungere Torino (fino oltre il 120% di incremento). Non solo: spesso capita di non trovare il bus ATAP a Santhià la sera se il treno di ritorno Torino-Santhià ritarda più di 10 minuti poiché il bus ATAP, giustamente, è già partito.

Molti studenti, non arrivando più in tempo all’università per le lezioni mattutine, hanno dovuto, con notevoli sacrifici economici, prendere in affitto un alloggio a Torino, smettendo così di usare il bus. Idem per molti altri che hanno preferito recarsi a Torino in automobile, o altri ancora che, a quel punto, hanno trovato meno difficoltoso (e meno costoso!) andare in treno da Cossato, evitando il bus. Risultato: una discreta perdita di clientela per l’ATAP e un grave aumento dei disagi e dei costi per studenti e lavoratori. A chi giova tutto ciò ?

Se anche si volesse persistere nel mantenere questa soluzione disagevole del bus che porta solo fino a Santhià, si è pensato ad esempio a prevedere una fermata al parcheggio del casello di Carisio dove ogni ora passano, puntualissimi, i bus Autostradali per Torino e Milano? E ancora: è così difficile prevedere una coincidenza, sempre al casello di Carisio, del bus ATAP per Santhià con il bus ATAP per Milano? In questo modo chi arriva da Biella avrebbe la possibilità di andare anche a Torino, e chi invece vive nel biellese orientale potrebbe arrivare fino a Milano. Oppure un’altra opzione: come già fatto per il diretto ATAP per Milano, perché anche per il diretto per Torino non si valuta la possibilità di rendere “commerciale” la tratta da Carisio in poi ? Certo, se le statistiche di affluenza vengono effettuate adesso che la tratta è monca, difficilmente risulterà un numero di utenti sufficiente per rendere possibile tale soluzione.

A fine settembre il presidente ATAP Maurizio Barbera aveva dichiarato alla stampa che si stava lavorando ad una soluzione. Da quel giorno, sulla questione del diretto per Torino è calato il silenzio. Sarà il nuovo appalto vinto dall’ATAP con la GTT di Torino a far finalmente sbloccare la situazione ?

Luca Iezzi

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