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Alberi sani abbattuti a Ponzone, continua la protesta

Non accenna a placarsi la polemica sugli alberi tagliati lungo la strada in frazione Belvedere a Ponzone. A lanciare la protesta era stato l’architetto Luciana Lachi interpellando alcune associazioni ambientaliste, tra cui la Lipu che ha scritto al sindaco. Ora però l'iniziativa si allarga.

Non accenna a placarsi la polemica sugli alberi tagliati lungo la strada in frazione Belvedere a Ponzone. A lanciare la protesta era stato l’architetto Luciana Lachi interpellando alcune associazioni ambientaliste, tra cui la Lipu che ha scritto al sindaco. Ora però l’iniziativa si allarga.

Non accenna a placarsi la polemica sugli alberi tagliati lungo la strada in frazione Belvedere a Ponzone.

A lanciare la protesta era stato l’architetto Luciana Lachi interpellando alcune associazioni ambientaliste, tra cui la Lipu che ha scritto al sindaco. Ora però l’iniziativa si allarga, come spiega: «Alcuni giorni fa è stata presentata una lettera di protesta al sindaco di Trivero firmata da diversi cittadini. Sono sgomenti e un po’ arrabbiati per l’intervento ritenuto inspiegabile e non ben motivato. Gli alberi della strada per il cimitero erano quasi tutti sanissimi».

Lachi ricorda quindi gli eventi: «I Vigili del fuoco segnalavano altri alberi, quelli veramente pericolosi in zona Belvedere. Purtroppo, contrariamente a quanto dichiarato dal sindaco su alcuni quotidiani, gli alberi sono 27 (conteggiati uno ad uno) e non 22 come si afferma erroneamente.  Forse il sindaco non era ben informato sul reale andamento del piano di abbattimento. Non è stata fatta alcuna perizia e si è usata una richiesta dei Vigili del fuoco per estendere il taglio, lasciando all’impresa incaricata di stabilire quali fossero gli alberi da abbattere e che riteneva pericolosi, recuperando le spese sugli abbattimenti». Conclude quindi: «I cittadini di Ponzone conoscono bene i luoghi e non sono così ingenui come qualcuno pensa; ora vogliono vederci chiaro».

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