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“Strade, la situazione è disastrosa. Siamo in ginocchio”

“La viabilità della provincia è in ginocchio. Senza soldi, però, ho le mani legate”. E' lapidario il commento del presidente Emanuele Ramella Pralungo a distanza di un mese dalla bomba d’acqua che ha seminato distruzione un po’ ovunque, causando danni molto ingenti.

“La viabilità della provincia è in ginocchio. Senza soldi, però, ho le mani legate”. E’ lapidario il commento del presidente Emanuele Ramella Pralungo a distanza di un mese dalla bomba d’acqua che ha seminato distruzione un po’ ovunque, causando danni molto ingenti.

“La viabilità della provincia è in ginocchio. Senza soldi, però, ho le mani legate”. Commenta così la difficile situazione delle strade biellesi il presidente Emanuele Ramella Pralungo a distanza di un mese dalla bomba d’acqua che ha seminato distruzione un po’ ovunque, causando danni molto ingenti. “Purtroppo non sono un mago – afferma – Utilizzando il buon senso abbiamo forzato l’apertura di alcune arterie che altrimenti oggi sarebbero ancora sbarrate. Me ne sono assunto la responsabilità in prima persona. Sono stati spesi i pochi soldi a disposizione per le situazioni più critiche e urgenti. Ora nelle casse non resta più nulla e davvero non so come si possa andare avanti”.

Gli ultimi quattrini a disposizione sono serviti per un intervento in località Sassaia in valle Cervo. La frazione, infatti, era isolata. Quella strada porta anche a Bielmonte. “Non potevamo non intervenire lì proprio ora che la stagione sciistica è alle porte – prosegue Pralungo -. A Bielmonte, infatti, lavorano ben 200 persone”.

A provare a fare un calcolo della somma necessaria per riportare la situazione alla normalità, c’è da impallidire. “Ci vorrebbero circa 10 milioni di euro – afferma Ramella Pralungo -. E’ questa richiesta che Biella ha formalizzato alla Regione. Una cifra esorbitante. Il problema non sono tanto le strade ma i versanti. Alcune provinciali, infatti sono minacciate da montagne che rischiano di “liquefarsi” sotto la pioggia  e  da colline in movimento. Situazioni che dovrebbero essere risolte dalla Regione o dai Comuni e che invece sono ormai da troppo tempo trascurate”.

Ad oggi le strade provinciali chiuse sono oltre venti. “Non so proprio come si possa fare senza risorse – conclude il presidente della Provincia-. Purtroppo ho ereditato un ente che perde parecchi milioni di euro malgrado i continui tagli effettuati. Spero un giorno non troppo lontano di riuscire a riequilibrare il bilancio e soddisfare così le tante richieste che ricevo ogni giorno”.
e.f.

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