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Sostegno dall’Europa al tessile biellese

"In aula - racconta il consigliere regionale Vittorio Barazzotto - ha risposto l’assessore alle attività Produttive Giuseppina De Santis. Il settore tessile, a dispetto di qualche preoccupazione estiva, è presente nella visione di sviluppo che ha la Comunità Europea. Non solo. Particolare attenzione sarà riservata a quelle imprese che punteranno sulla ricerca e l’innovazione".

“In aula – racconta il consigliere regionale Vittorio Barazzotto – ha risposto l’assessore alle attività Produttive Giuseppina De Santis. Il settore tessile, a dispetto di qualche preoccupazione estiva, è presente nella visione di sviluppo che ha la Comunità Europea. Non solo. Particolare attenzione sarà riservata a quelle imprese che punteranno sulla ricerca e l’innovazione”.

Si è discussa in Consiglio Regionale un’interrogazione che risaliva al 1 agosto scorso, presentata dai consiglieri Gilberto Pichetto Claudia Porchietto di Forza Italia sul settore tessile.

“In aula – racconta il consigliere regionale Vittorio Barazzotto – ha risposto l’assessore alle attività Produttive Giuseppina De Santis. Il settore tessile, a dispetto di qualche preoccupazione estiva, è presente nella visione di sviluppo che ha la Comunità Europea. Non solo. Particolare attenzione sarà riservata a quelle imprese che punteranno sulla ricerca e l’innovazione”.

L’interrogazione stessa, come ha spiegato l’assessore, nasce da un fraintendimento che oggi risulta ampiamente superato. Il tessile è stato inserito nella smart specialization strategy (S3), richiesta dall’Unione Europea, uno strumento che funge da indirizzo per le misure che poi vengono scritte nel Feasr.  Più nello specifico il settore tessile è compreso all’interno di un comparto che è stato definito come “Made In Piemonte” (tessile e moda, food, stile e design).

Il punto che va colto di questa nuova programmazione è che la Comunità Europea chiede alla Regione di essere il più possibile selettiva nelle scelte degli interventi. Il che non vuol dire far sparire certi settori, ma ciò che veniva fatto nel passato, ossia finanziare più o meno indifferentemente tutti i settori, sarà più complicato.

Il tessile, un migliaio di imprese nel Biellese e oltre 5000 in Piemonte,  potrà beneficiare poi di ulteriori interventi  di sostegno destinati a quelle imprese che lavorano e lavoreranno su nuove tecnologie, nuovi materiali e misure sulla competitività per citare le principali.

Infine, ma non meno importante, la Regione si è impegnata ad aderire al cluster nazionale del tessile che dovrebbe portare all’identificazione di un cluster (gruppo) europeo del tessile. Un passaggio complicato ma anche molto importante perché le grandi politiche di innovazione si definiscono a livello comunitario, assieme ai clusters di imprese.

L’assessore De Santis ha precisato anche che non è escluso, per il settore, nemmeno il co-finanziamento privato di fondazioni e sistema camerale.

 

 

 

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