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Pirogassificatore in città? Non senza la valutazione di impatto ambientale

Chi dava per scontato che il pirogassificatore a Biella fosse "cosa fatta" deve ricredersi. Il progetto dovrà prima ottenere una valutazione d'impatto ambientale positiva. Oggi i funzionari della Provincia hanno infatti avviato la procedura tecnico-amministrativa di "Via" per verificare che l'impianto non abbia effetti negativi sull'ambiente e la salute delle persone.

Chi dava per scontato che il pirogassificatore a Biella fosse “cosa fatta” deve ricredersi. Il progetto dovrà prima ottenere una valutazione d’impatto ambientale positiva. Oggi i funzionari della Provincia hanno infatti avviato la procedura tecnico-amministrativa di “Via” per verificare che l’impianto non abbia effetti negativi sull’ambiente e la salute delle persone.

Chi dava per scontato che il pirogassificatore a Biella fosse “cosa fatta” deve ricredersi. Il progetto dovrà prima ottenere una valutazione d’impatto ambientale positiva.

Oggi i funzionari della Provincia hanno infatti avviato la procedura tecnico-amministrativa di “Via” per verificare che l’impianto non abbia effetti negativi sull’ambiente e la salute delle persone.

Verrà quindi istituita una conferenza con tutti gli organi preposti, dall’Arpa alla Provincia passando per il Comune, che avrà il compito di valutare se il luogo scelto – via Ambrosetti – sia compatibile e se possanop profilarsi problemi d’inquinamento.

“La politica in questo caso – spiega il presidente Emanuele Ramella Gal – c’entra poco, si tratta di una decisione del dirigente. Noi, su richiesta del Comune di Biella, ci siamo solo espressi favorevolmente in merito all’adozione di ogni provvedimento previsto dalla legge che garantisca maggiormente tutti i controlli del caso e che possa tranquillizzare le persone. Se la procedura di Via fornisce più garanzie e tutele, è giusto avviarla. Di fronte alla possibilità di impatti sulla salute, è doveroso richiedere tutti gli accertamenti possibili per legge”.

L’azienda, nonostante la concessione edilizia, dovrà dunque “sopportare” questo aggravio procedurale e il conseguente allungamento dei tempi previsti.

Soddisfatto il sindaco Marco Cavicchioli: «Era quello che avevamo chiesto che accadesse con la lettera inviata a dicembre». Il primo cittadino commenta così la decisione dell’amministrazione provinciale di approfondire le analisi prima di prendere qualsiasi decisione riguardo al progetto, che è nel territorio cittadino ma che ricade sotto la competenza della Provincia. «L’analisi è necessaria per capire fino in fondo l’impatto dell’eventuale nuova struttura – sottolinea Cavicchioli -. Senza essersi documentati, è impossibile prendere qualsiasi decisione. Allo stesso modo, la procedura di “Via” consente di aprirsi al confronto con la gente, ascoltando anche i rappresentanti dei cittadini e delle associazioni ambientaliste. Ringraziamo la Provincia per aver scelto questa strada, a tutela di tutti. Ma eravamo certi che lo avrebbe fatto».

Cavicchioli aveva inviato alla Provincia una lettera il 19 dicembre, per mettere nero su bianco la posizione del Comune di Biella sulla questione: «Sarebbe superfluo in questa sede richiamare l’importanza di tutelare secondo la massima ampiezza la salute pubblica – aveva scritto il sindaco -, adottando ogni possibile precauzione in sede di valutazione dell’impianto, vieppiù ove si consideri che lo stesso verrà ad essere ubicato in area densamente popolata e già gravata da pesanti immissioni che inevitabilmente compromettono la qualità dell’aria».

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