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Piemonte: nulle le elezioni regionali

A Cota rimane però la possibilità del ricorso al Consiglio di Stato

A Cota rimane però la possibilità del ricorso al Consiglio di Stato

Il Piemonte potrebbe tornare presto al voto. E’ stato infatti accolto il ricorso presentato da Mercedes Bresso, la ex presidente regionale del Partito democratico.

A esprimersi in merito è stato il Tar del Piemonte, la cui sentenza ha dichiarato nulle le consultazioni del 2010, viziate dalla presenza della lista “Pensionati per Cota” (il suo leader, Michele Giovine, è stato condannato a due anni e 8 mesi in Cassazione per le irregolarità accertate).

Con l’annullamento dell’atto di proclamazione degli eletti, appare inevitabile un ritorno alle urne.

La prima reazione ufficiale arriva dall'on. Fabio Lavagno di Sel che dice: «La sentenza del TAR sulle elezioni regionali piemontesi pone, speriamo, la parola fine al fallimentare governo Cota.  Una fine che se fosse arrivata prima avrebbe evitato ai cittadini piemontesi quattro anni di una gestione fallimentare incapace di salvaguardare occupazione e sviluppo produttivo in territori che, forse più di altri, vista la vocazione manifatturiera, hanno patito il peso della crisi. Sanità e trasporti, competenze specifiche della Regione, sono i settori su cui più l'attività della Giunta Cota ha penalizzato il Piemonte. Auspichiamo che si possa tornare, al più presto al voto, ridando legittimità e dignità alla guida della Regione Piemonte». 

“Che cosa avrà da festeggiare la Presso dovrebbe spiegarcelo. Così come ha vissuto per cinque anni fuori dalla realtà lasciandoci in eredità una Regione a pezzi così continua a farlo oggi, insieme a chi oggi nel suo partito sale sul suo carro”. Questo il commento a caldo dell’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Claudia Porchietto.

“Non ho voglia di entrare nel merito dell'annullamento delle elezioni regionali – spiega l’esponente azzurro – Vorrei però ricordare al Tar e al Governo Letta i tavoli di crisi che abbiamo aperti in Regione Piemonte. Fra tutti: quelli De Tomaso, Pininfarina, Beltrame, Berco, Indesit, Coca Cola, Lucchini, Abit, Sandretto-Romi. Tavoli che prevedono una cabina di regia regionale per costruire i piani industriali o la reindustrializzazione delle aree interessate. Ricordo che ci stiamo giocano migliaia di posti di lavoro. Da oggi non c'è più un assessore al Lavoro. Le istanze le gestiranno il Tar o la Bresso? Invito ad aprire gli occhi””.

 

Sulla questione interviene anche il consigliere regionale del Pd, Wimer Ronzani che spiega: «A Cota rimane la possibilità di far ricorso al Consiglio di Stato, il quale avrà 45 giorni di tempo per esprimersi, ma oramai il destino della legislatura e della giunta di centro destra è segnato. Proprio per questo è auspicabile che tale ricorso sia evitato. Tutti dovrebbero convenire che l’obiettivo principale è quello di andare a votare il più presto possibile, insieme alle europee e alle amministrative. Il Piemonte ha già perso troppo tempo e ha bisogno di  poter contare su un governo forte e autorevole che fondi la propria legittimità sul consenso popolare e sulla regolarita delle elezioni.

«Nei pochi giorni che ci separano dal voto – conclude Ronzani – il Consiglio Regionale dovrà approvare rapidamente il bilancio e legge finanziaria e apportare alcuni ritocchi alle legge elettorale».

“Che cosa avrà da festeggiare la Bresso dovrebbe spiegarcelo. Così come ha vissuto per cinque anni fuori dalla realtà lasciandoci in eredità una Regione a pezzi così continua a farlo oggi, insieme a chi oggi nel suo partito sale sul suo carro”. Questo il commento a caldo dell’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Claudia Porchietto.

“Non ho voglia di entrare nel merito dell'annullamento delle elezioni regionali – spiega l’esponente azzurro – Vorrei però ricordare al Tar e al Governo Letta i tavoli di crisi che abbiamo aperti in Regione Piemonte. Fra tutti: quelli De Tomaso, Pininfarina, Beltrame, Berco, Indesit, Coca Cola, Lucchini, Abit, Sandretto-Romi. Tavoli che prevedono una cabina di regia regionale per costruire i piani industriali o la reindustrializzazione delle aree interessate. Ricordo che ci stiamo giocano migliaia di posti di lavoro. Da oggi non c'è più un assessore al Lavoro. Le istanze le gestiranno il Tar o la Bresso? Invito ad aprire gli occhi”.

 

 

 

 

 

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