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Piazza Duomo va rifatta oppure no?

Sarà giovedì 9 ottobre, nella sala conferenze al piano terra del Museo del Territorio (via Quintino Sella 59) l'incontro pubblico sul progetto di risistemazione di piazza Duomo. L'appuntamento è alle 20,45.

Sarà giovedì 9 ottobre, nella sala conferenze al piano terra del Museo del Territorio (via Quintino Sella 59) l’incontro pubblico sul progetto di risistemazione di piazza Duomo. L’appuntamento è alle 20,45.

Sarà giovedì 9 ottobre, nella sala conferenze al piano terra del Museo del Territorio (via Quintino Sella 59) l’incontro pubblico sul progetto di risistemazione di piazza Duomo. L’appuntamento è alle 20,45.

Nelle vesti di “conduttori” della serata ci saranno il sindaco Marco Cavicchioli e i suoi assessori, in quelle di esperto e memoria storica Paolo Sorrenti, architetto e autore dell’ultimo progetto di revisione del look della piazza, oltre che dei passati interventi nella zona, come quello che ha interessato l’area attorno al Battistero.

«L’obiettivo – spiega l’assessore ai lavori pubblici Valeria Varnero – è spiegare ogni dettaglio sul progetto esistente, partendo dalla storia dell’area per arrivare alla forma giuridica della concessione (che disciplina l’uso pubblico di un’area che è di proprietà della Curia) e alla spiegazione delle diverse fonti di finanziamento dell’intero intervento di sistemazione ambientale sull’area. E poi, sulle basi di quello che che sarà stato esposto, lasceremo la parola ai cittadini per le loro domande e le loro opinioni».

Anche sulla base di quanto ascolteranno nel corso della serata, il sindaco e la giunta prenderanno una decisione definitiva sul da farsi. «Era una nostra precisa volontà quella di aprirci al confronto con i cittadini sul tema di Piazza Duomo» dice il sindaco Marco Cavicchioli -. Ora abbiamo le idee chiare e le carte in mano per poter presentare loro lo stato dell’arte con completezza».

Tra le possibilità c’è anche quella di dare un’impronta “personale” all’intero piano: «Stiamo approfondendo la fattibilità – aggiunge Valeria Varnero – di una progettazione più ampia che coinvolga le zone circostanti affinchè i prossimi interventi nel centro storico siano coerenti tra loro».

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