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Il Pd cerca l’alternativa a Cavicchioli

Alasinistra, la rubrica di Roberto Pietrobon

elezioni amministrative

Le elezioni amministrative per il rinnovo di Sindaco e Consiglio Comunale di Biella stanno cominciando a turbare i sonni della politica locale, soprattutto in casa PD.

La dovuta premessa che in questi giorni circola in Via Trieste è se, nella prossima primavera, esisterà ancora il Partito Democratico. Siccome nessuno ha doti di preveggenza i ragionamenti si fanno come se questo fosse un dato assodato. Ragionamenti che partono da un principio di realtà: l’Amministrazione Cavicchioli gode di scarsissima popolarità e in molti si chiedono addirittura se il partito riuscirebbe a fare la lista se l’Avvocato fosse, nuovamente, candidato.

In verità, tra i democratici, le linee sono le più disparate ma – per semplificare – potremmo riassumerle in pro e contro Cavicchioli. I sostenitori dell’attuale sindaco però paiono sempre meno numerosi e, dei famosi “CaviBoys”, oramai il cerchio si restringe ai soli membri della Giunta e a pochi altri.

La strategia del “cerchio magico” prevederebbe la costruzione di un listone civico il più sganciato possibile dal PD che – nella testa dei suoi ideatori – avrebbe la funzione di intercettare voti fuori dal recinto tradizionale del centro sinistra per recuperare il consenso di chi – nelle recenti politiche – ha scelto la destra o i 5 Stelle. Il primo ad essere stato contattato per questa operazione è l’ex consigliere comunale Luigi Apicella che – nelle settimane passate – ha avuto un incontro con lo stesso Sindaco e alcuni Assessori della Giunta (solo la componente maschile) per sondare la sua disponibilità. Apicella non avrebbe declinato a priori l’ipotesi anche se gli brucia ancora la promessa – non mantenuta – di un posto in Giunta in cambio del suo sostegno al PD nel 2014. Questa riunione, oltre ad aver indispettito lo stato maggiore di Via Trieste, avrebbe letteralmente fatto infuriare le Assessore di Biella che avrebbero bollato l’iniziativa come “maschilista”, ampliando il fossato che oramai le separa dai vari La Malfa, Presa, Leone e Gaido.

Nel quartier generale del PD la componente maggioritaria che governa il partito (quella che fa capo a Dimitri Buzio, per intenderci) starebbe, da tempo, ragionando su una exit strategy per lasciare Cavicchioli ai box e provare, quantomeno, a giocarsi il ballottaggio con le destre. Il ragionamento che circola è che l’attuale Sindaco non goda più del consenso di buona parte della città e solo un altro nome potrebbe permettere di provare, quantomeno, a giocarsi la partita. A Cavicchioli e al suo cerchio magico si imputa scarsa propensione all’ascolto, autoreferenzialità, mancanza di visione e incapacità di discutere delle proprie scelte. Per questo il nome più accreditato sembrerebbe quello dell’attuale Presidente di Atap, Rinaldo Chiola, già uomo di fiducia di Gianluca Susta, ex Assessore con Barazzotto e poi consigliere comunale di opposizione durante la Giunta Gentile.

Il problema è come riuscire a convincere Cavicchioli al passo indietro senza determinare una spaccatura che, in molti, considerano esiziale per la stessa sopravvivenza del PD sotto il Mucrone. Nei prossimi mesi, forse, il quadro sarà più chiaro. Forse…

Roberto Pietrobon

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