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L’Unione Industriale vuole la Fondazione Cassa di Risparmio

Sarà una battaglia all’ultimo sangue, pardon all’ultimo voto. Il 30 aprile - la data non è ancora ufficiale ma quasi certa - la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella dovrà scegliere il successore di Luigi Squillario non più rieleggibile.

Sarà una battaglia all’ultimo sangue, pardon all’ultimo voto. Il 30 aprile – la data non è ancora ufficiale ma quasi certa – la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella dovrà scegliere il successore di Luigi Squillario non più rieleggibile.

Sarà una battaglia all’ultimo sangue, pardon all’ultimo voto. Il 30 aprile – la data non è ancora ufficiale ma quasi certa – la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella dovrà scegliere il successore di Luigi Squillario non più rieleggibile.

I candidati sono due, il notaio Paolo Tavolaccini, espressione dell’attuale gestione, e Franco Ferraris appoggiato dall’Unione Industriale che vuole mettere mano sul “tesoretto”, o per meglio sul patrimonio, della Fondazione.

Il futuro presidente sarà scelto dai 14 membri che compongono l’organo di indirizzo. Per quanto riguarda le previsioni, determinante sarà l’atteggiamento dal vescovo mons. Gabriele Mana e dei suoi rappresentanti in seno alla Fondazione.

Tutti i dettagli sulla Nuova provincia di Biella, in edicola oggi a 1,20 euro.

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