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Libera consegnerà il “braccialetto bianco” a Marco Cavicchioli

Il nuovo sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, è un braccialetto bianco. Domenico Cipolat, referente di Libera: "Ora avanti con gli impegni contro la corruzione presi con i cittadini e con Riparte il futuro"

Il nuovo sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, è un braccialetto bianco. Domenico Cipolat, referente di Libera: “Ora avanti con gli impegni contro la corruzione presi con i cittadini e con Riparte il futuro”

Il nuovo sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, è un braccialetto bianco: il coordinamento Regionale e Provinciale di Libera lo consegneranno al primo cittadino mercoledì 3 settembre alle 18 nella sala consigliare di Palazzo Oropa.

Cavicchioli ha infatti aderito alle richieste che Riparte il futuro – la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione – ha presentato prima del voto a tutti i candidati alle amministrative.

Libera ha chiesto a tutti i candidati a Sindaco di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione in tre modi: rendendo trasparente la propria candidatura in campagna elettorale; promettendo di adottare la delibera “Trasparenza a costo zero” entro i primi 100 giorni; impegnandosi ad attuare le prescrizioni della delibera entro 200 giorni.

“Avendo aderito a Riparte il futuro, campagna che conta ad oggi oltre 560mila firmatari – spiega il referente del Coordinamento di Libera Biella, Domenico Cipolat -, ora Cavicchioli è anche un “braccialetto bianco”, ossia uno dei 75 sindaci italiani che si è presentato ai cittadini in modo trasparente e ha accettato di attuare le nostre proposte contro la corruzione e per la promozione dell’integrità e della trasparenza”.

La mancanza di risorse per i Comuni – aggiunge -, non può essere una scusa: è possibile combattere la corruzione anche a costo zero. Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come i Comuni spendono i soldi pubblici”.

“Da un lato vogliamo che sia un segno dell’impegno di trasparenza già sostenuto – dice invece Maria Josè Fava, referente regionale di Libera -, dall’altro vogliamo che non venga mai messa in secondo piano la promessa d’integrità fatta in campagna elettorale”.

E parte ora il conto alla rovescia per l’adozione della delibera “trasparenza a costo zero”: 100 sono i giorni richiesti per l’approvazione.

La delibera dovrà poi essere resa operativa nei successivi 200 giorni, con un’anagrafe degli eletti dettagliata e diffusa, trasparenza di bilancio e di gestione delle casse della città, codici etici stringenti, gestione dei beni confiscati accessibile a tutti.

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