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“Italia, Stato di m…”: Moscarola rischia l’accusa di vilipendio delle istituzioni

Accostare lo Stato italiano al "residuo degli alimenti digeriti che viene espulso" (questa la definizione che Treccani propone per merda) gli è costato un esposto in Procura.

Accostare lo Stato italiano al “residuo degli alimenti digeriti che viene espulso” (questa la definizione che Treccani propone per merda) gli è costato un esposto in Procura.

Accostare lo Stato italiano al “residuo degli alimenti digeriti che viene espulso” (questa la definizione che Treccani propone per merda) gli è costato un esposto in Procura.

Pare infatti che le parole pubblicate su Facebook da Giacomo Moscarola, consigliere comunale della Lega Nord, siano state segnalate all’autorità giudiziaria per vilipendio delle istituzioni.

Il giovane esponente del Carroccio si era sfogato sul social network dopo aver appreso la notizia della bocciatura del referendum sull’abolizione della Legge Fornero.

“Credo che, se confermato – interviene il segretario provinciale del partito, Michele Mosca -, fare un esposto alla Procura per vilipendio alle istituzioni da parte del consigliere Moscarola sia un tantino esagerato. Dopo la bocciatura del referendum, penso che milioni di lavoratori che non andranno più in pensione a 65 anni e migliaia di esodati senza lavoro e pensione abbiano avuto più o meno la stessa reazione, Moscarola non ha fatto nient’altro che rendersi involontario portavoce di queste persone”.

“Ci sarebbe piaciuto – aggiunge – che il soggetto che si è reso protagonista di questo esposto si fosse dichiarato pubblicamente invece di trincerarsi dietro la Procura, credo che la sinistra che oggi è forza di governo locale, regionale e nazionale farebbe meglio ad occuparsi dei problemi del Paese lasciando perdere facebook. Tuttavia, attendiamo fiduciosi la decisione della Procura nella certezza che i problemi del biellese siano ben altri”.

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