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In piazza contro polemiche e pregiudizi sui profughi

Basta polemiche e basta pregiudizi. E' ciò che chiedono le associazioni che, insieme alla Caritas, hanno deciso di organizzare una manifestazione in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, in programma il 19 giugno in piazza del Monte, a Biella.

Basta polemiche e basta pregiudizi. E’ ciò che chiedono le associazioni che, insieme alla Caritas, hanno deciso di organizzare una manifestazione in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, in programma il 19 giugno in piazza del Monte, a Biella.

Basta polemiche e basta pregiudizi. E’ ciò che chiedono le associazioni che, insieme alla Caritas, hanno deciso di organizzare una manifestazione in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, in programma il 19 giugno in piazza del Monte, a Biella.

“In questi giorni – viene spiegato nel comunicato – tanto rumore è stato fatto da chi mette davanti la paura degli stranieri al senso di umanità che ci unisce. Al contempo però moltissime persone hanno dimostrato solidarietà e, senza visibilità, si sono impegnate a favore di chi attraversando il Mediterraneo è in cerca di futuro, di pane e di pace. Questa è la miglior risposta al silenzio del mare e all’indifferenza che fa affogare la nostra civiltà”.

“Non possiamo continuare ad assistere alla morte di migliaia di persone innocenti senza far nulla. Servono canali di accesso all’Europa legali e sicuri. Servono politiche per garantire la protezione e la tutela dei diritti umani di rifugiati, migranti e richiedenti asilo, che attraversano il mare per sopravvivere. Adesso, prima della prossima strage. “Siamo tutti sulla stessa barca” e pensiamo che su questa terra ci sia posto per tutti, che i popoli possano convivere. Per questo abbiamo deciso di celebrare il 19 giugno la Giornata Mondiale dei Rifugiati in Piazza del Monte a Biella in Memoria per le vittime del mare e con l’impegno all’accoglienza di chi è sul nostro territorio.
Saremo in tanti”.

Tanti, anzi tantissimi, “almeno 800 persone, tante quante sono morte nella strage del 18 aprile nel Mar Mediterraneo, per rendere visibile quante sono e per ricordare i nomi di quelle vite spezzate da politiche di chiusura e respingimento. Saremo in tanti per dimostrare che l’Italia è un Paese civile, in cui i diritti umani di tutti sono al primo posto, per costruire una città aperta. Saremo in tanti a ricordare i morti ma soprattutto per spingerci ancora di più al fianco di chi ce l’ha fatta, di chi è accolto nel biellese, e vede l’ipocrisia nelle lacrime di chi piange i morti e non fa nulla per i vivi”.

La Giornata Mondiale dei Rifugiati sarà inoltre l’occasione per ritrovarsi insieme ai richiedenti asilo, per ascoltare la loro voce e conoscerli, “per superare pregiudizi e sognare un futuro assieme, per riconoscerci persone, innanzitutto”.

Le quindici associazioni che hanno già aderito sono: Arci, Legambiente, Giovani Musulmani, Coop. L’Altromercato, Amnesty International, Libera, Anolf, Acli, Caritas diocesana, Filo da Tessere, Coop. Maria Cecilia, Coop. Tantintenti
Pacefuturo, Emergency, Groove, La città di sotto, Comunità Biellese Aiuti Umanitari, Gufo Vagamondo, UnAltroMondo onlus, CUAMM Medici con l’Africa, Centro Missionario Diocesano.

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