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Gentile ha fatto un miracolo

Sulla carta il centrosinistra è favorito perché il vento politico tira con forza da quella parte. Attenti  però a non sottovalutare Gentile. Il sindaco uscente ha già fatto un mezzo miracolo, riuscendo a recuperare circa 1.300 voti rispetto alle regionali. Molti di questi voti appartengono a elettori che hanno  stima di lui.  Elettori con i quali, in cinque anni di governo, è riuscito a stringere un eccellente rapporto personale e che l’8 giugno non sarà difficile riportare alle urne.

Sulla carta il centrosinistra è favorito perché il vento politico tira con forza da quella parte. Attenti  però a non sottovalutare Gentile. Il sindaco uscente ha già fatto un mezzo miracolo, riuscendo a recuperare circa 1.300 voti rispetto alle regionali. Molti di questi voti appartengono a elettori che hanno  stima di lui.  Elettori con i quali, in cinque anni di governo, è riuscito a stringere un eccellente rapporto personale e che l’8 giugno non sarà difficile riportare alle urne.

Cavicchioli e  Gentile si presentano appaiati alla sfida finale dell’8 giugno. Il candidato del centrosinistra è avanti di 109 voti. Un’inezia.  Per vincere bisognerà anzitutto riportare alle urne gli elettori che hanno votato al primo turno. Impresa non facile. Poi sarà fondamentale conquistare i voti finiti altrove. Quelli dei 5 Stelle, che sono un bel tesoretto (2.805). Quelli di  Antonio Ramella Gal, che ha ottenuto uno straordinario 6,38% (1.525). E quelli di Luca Sangalli (985), Luigi Apicella (945) e Simone Coletta (249).

Sulla carta il centrosinistra è favorito perché il vento politico tira con forza da quella parte. Attenti  però a non sottovalutare Gentile. Il sindaco uscente ha già fatto un mezzo miracolo, riuscendo a recuperare circa 1.300 voti rispetto alle regionali. Molti di questi voti appartengono a elettori che hanno  stima di lui.  Elettori con i quali, in cinque anni di governo, è riuscito a stringere un eccellente rapporto personale e che l’8 giugno non sarà difficile riportare alle urne.

Dall’altra parte, invece, gioca a favore soprattutto il vento politico, un vento sul quale è bene  non fare troppo affidamento perché – esaurito domenica scorsa il  compito primario – potrebbe anche decidere di spingere più verso il mare che verso i seggi. Questo, ovviamente, non è un auspicio, ma un invito rivolto al centrosinistra affinché non cada  nel solito errore di dare per scontata una vittoria che scontata non  è.

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