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Furia: “Con Chiamparino non si taglierà più su servizi e diritti”

Se il buongiorno si vede dal mattino, secondo Paolo Furia, segretario provinciale del Pd, l'eventuale elezione di Sergio Chiamparino in Regione rappresenterbbe l'inizio di una gran bella giornata per il Biellese.

Se il buongiorno si vede dal mattino, secondo Paolo Furia, segretario provinciale del Pd, l’eventuale elezione di Sergio Chiamparino in Regione rappresenterbbe l’inizio di una gran bella giornata per il Biellese.

Se il buongiorno si vede dal mattino, secondo Paolo Furia, segretario provinciale del Pd, l’eventuale elezione di Sergio Chiamparino in Regione rappresenterbbe l’inizio di una gran bella giornata per il Biellese.

“Chiamparino a Torino in assemblea regionale Pd fa il bagno di folla e ottiene la massima fiducia dei simpatizzanti accorsi da tutta la Regione per assistere al lancio della sua candidatura – sono le parole di Furia -. Ottime le prospettive che i suoi messaggi aprono per il territorio biellese”. Soprattutto in una materia chiave come la sanità.

“Il candidato ha pronunciato parole chiare – continua Furia -: ha posto l’accento sullo stato di deterioramento e obsolescenza delle strutture ospedaliere e ha sottolineato l’importanza di valorizzare i presidi innovativi. Biella, dunque, ha buone ragioni di credere che il suo nuovo ospedale smetterà finalmente di essere un problema come è stato per la Giunta Cota. La certezza delle risorse pubbliche per le strutture ammodernate sara dunque una priorità”.

Rassicurazioni anche sull’altro tema caldo: il trasporto su rotaia.

“La modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie – prosegue il segretario provinciale del Pd – sarà al centro dell’azione amministrativa del candidato in consiglio regionale, e i biellesi sanno quanto la questione del trasporto locale sia centrale e quanto Biella sia stata penalizzata dalle scelte della giunta Cota. Chiamparino ha dimostrato di avere idee su dove tagliare per risparmiare: emolumenti, stipendi, strutture regionali inutili. Ma sui servizi e sui diritti, se Chiamparino vincerà, non si taglierà più”.

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