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Fratelli d’Italia, incarichi nazionali per Delmastro e Zappalà

Incarichi nazionali per due degli esponenti biellesi più noti di Fratelli d'Italia. Andrea Delmastro, portavoce provinciale, è entrato a far parte dell’esecutivo del partito; Davide Zappalà è stato eletto nell’assemblea nazionale.

Incarichi nazionali per due degli esponenti biellesi più noti di Fratelli d’Italia. Andrea Delmastro, portavoce provinciale, è entrato a far parte dell’esecutivo del partito; Davide Zappalà è stato eletto nell’assemblea nazionale.

Incarichi nazionali per due degli esponenti biellesi più noti di Fratelli d’Italia.

Andrea Delmastro Delle Vedove, portavoce provinciale, è entrato a far parte dell’esecutivo del partito; Davide Zappalà è stato eletto nell’assemblea nazionale.

“Il mio primo impegno nel partito sarà per il lavoro intervenendo a favore, dei lavoratori indipendenti, dei piccoli imprenditori, degli artigiani , delle libere professioni, dei commercianti, dei disoccupati, dei precari, lavoratori , immersi nel rischio perché privi della benché minima tutela e soggetti deboli rispetto agli scossoni del mercato – spiega Delmastro -. Proporrò immediatamente di sostenere una proposta di legge per depenalizzare il mancato pagamento delle ritenute previdenziali e dell’Iva in caso di acclarata illiquidità dell’impresa o in caso che attenda pagamenti da parte dello Pubblica Amministrazione per importi maggiori di quelli dovuti.

“Sul punto – continua – sono intervenute diverse sentenze della Suprema Corte ed è imbarazzante assistere a piccoli imprenditori e artigiani trattati come delinquenti da una Pubblica Amministrazione insolvente. E’ poi necessario introdurre riforme potenti nel mercato del lavoro che permettano nuove assunzioni, con una pressione fiscale minima per allargare il mondo degli occupati, anche raccogliendo le suggestioni di questi giorni su La Stampa di Luca Ricolfi”.

“Oggi – conclude – le forze politiche si chiedono come intervenire per alleggerire la pressione fiscale sugli attuali occupati: non basta ed anzi sarebbe interessante studiare  nuovi contratti per chi aumenta la forza lavoro con pressione fiscale minimissima per rilanciare l’occupazione e generare reddito, ricchezza, occupazione e agevolare il mercato interno”.

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