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Fratelli d’Italia in piazza contro l’educazione “di genere”

Domenica 10 maggio, in occasione della festa della mamma, i militanti di Fratelli d’Italia erano in via Italia per protestare contro il ddl Fedeli "che, con una spesa di 200 milioni di euro, vuole introdurre l’ educazione di genere nelle scuole".

Domenica 10 maggio, in occasione della festa della mamma, i militanti di Fratelli d’Italia erano in via Italia per protestare contro il ddl Fedeli “che, con una spesa di 200 milioni di euro, vuole introdurre l’ educazione di genere nelle scuole”.

Domenica 10 maggio, in occasione della festa della mamma, i militanti di Fratelli d’Italia erano in via Italia per protestare contro il ddl Fedeli “che, con una spesa di 200 milioni di euro, vuole introdurre l’ educazione di genere nelle scuole”.

Dopo nemmeno 2 ore erano stati distribuiti 300 volantini informativi.

“Fratelli d’ Italia – spiega Corinne Cassarà, responsabile Dipartimento per la Vita, la Famiglia e le Confessioni Religiose di Fd’I – si oppone fermamente a questo provvedimento che sostiene la folle idea di eliminare ogni differenza tra maschio e femmina e contrastare i pregiudizi socio-culturali fondati su un’impropria “identità costretta” che ci vincola ad essere maschio o femmina senza poter scegliere liberamente cosa diventare”.

“Riteniamo – aggiunge – che questo sia l’ennesimo tentativo di scardinare la famiglia tradizionale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e ci batteremo contro la deriva ideologica che questo governo e il Pd stanno cercando di imporre in Italia attraverso la rieducazione sessuale dei nostri figli, utilizzando la scuola come un campo di battaglia ideologico”.

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