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Flash Mob per Gaza: ci sarà anche il Pd

Il partito democratico biellese, riunito in assemblea provinciale ieri sera a Cossato, ha deciso di esserci oggi pomeriggio, alle 16.30, sotto la Prefettura, a manifestare la preoccupazione di iscritti e militanti per quanto sta avvenendo a Gaza in questi drammatici giorni di delitti, morti, razzi e minacce di occupazione.

Il partito democratico biellese, riunito in assemblea provinciale ieri sera a Cossato, ha deciso di esserci oggi pomeriggio, alle 16.30, sotto la Prefettura, a manifestare la preoccupazione di iscritti e militanti per quanto sta avvenendo a Gaza in questi drammatici giorni di delitti, morti, razzi e minacce di occupazione.

Il partito democratico biellese, riunito in assemblea provinciale ieri sera a Cossato, ha deciso di esserci oggi pomeriggio, alle 16.30, sotto la Prefettura, a manifestare la preoccupazione di iscritti e militanti per quanto sta avvenendo a Gaza in questi drammatici giorni di delitti, morti, razzi e minacce di occupazione.

“Non ci interessano facili partigianerie per l’una o l’altra delle parti in gioco – spiega il segretario provinciale Paolo Furia -: prese di posizione unilaterali per gli uni o gli altri non renderebbero conto della complessità e della gravità della situazione. Qui però il punto è un altro. A fronte di ingiustificati e pericolosi attacchi terroristici da parte di uomini di Hamas e di altre forze estremiste del fronte palestinese verso Israele, la reazione del governo israeliano si indirizza essenzialmente nei confronti di palestinesi civili e innocenti che, oltre a scontare una situazione di sofferenza economica e di risorse che ha le sue radici lontano, si trova oggi a contare i propri morti a centinaia. Che possa perpetrarsi questa scandalosa violenza e molto grave”.

I militanti del Pd saranno quindi sotto la Prefettura oggi per chiedere un rapido intervento dell’Unione Europea, “dal momento che mai come oggi un’iniziativa dei singoli Stati ognuno per proprio conto segnala non già una forza, bensì una grave debolezza della nostra capacità di mediazione internazionale”.

“Auspichiamo – conclude Furia – che il PD nazionale stesso si mobiliti a livello europeo affinché la guida italiana del semestre sia portatrice di un salto in avanti nel processo di collaborazione tra Stati membri in politica estera. Una voce sola per l’UE: solo questo ci renderà sufficientemente credibili nei consessi internazionali in momenti di crisi come questo”.

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