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Elezioni a Biella, chi entra papa esce cardinale…

Un articolo di Guido Dellarovere

Eccoci qui, ad un anno dalle elezioni, a far entrare frotte di papi in conclave che, come la tradizione insegna, usciranno molto probabilmente cardinali dal conclave delle elezioni comunali. Troppo presto e troppo tempo manca ancora al voto per eleggere il sindaco di Biella e, soprattutto, troppe discussioni e incontri devono ancora essere fatti. C’è nell’aria questo alone di autocandidatura che non giova certo ad una discussione seria, specie nel centro destra, dove molte discussioni debbono ancora venire prese.

Certamente la parola d’ordine è la mancanza di confronto. E sta avvenendo ad ogni livello, sia internamente ai partiti, sia sul fronte delle alleanze. Nel campo del centro sinistra, preso atto che Marco Cavicchioli sarà il candidato, intorno a lui dovrebbero nascere una serie di possibili alleanze, vicine al centro, oltre che alla sinistra. Ne sento parlare poco e probabilmente è un buon segnale per lui perché ci sta lavorando, oppure un pessimo segnale se nessuna idea di come presentarsi alle elezioni è stata ancora presa. E questo perché intorno al sindaco uscente invece si sta formando l’ormai consueta gara alla poltrona. Ed è affollata.

Il centro destra e la Lega si stanno organizzando, continua a farsi il nome di Claudio Corradino (nella foto), chissà quanti altri saranno tirati in ballo nei prossimi mesi. Ciò che vedo è che c’è voglia di discutere e fermento, e soprattutto un campo d’azione piuttosto ampio e variegato. A tutto questo ci si uniscono poi i 5 Stelle, che mi sembra al momento nel Biellese stiano ragionando per proprio conto, diversamente dal quadro nazionale. Nel Biellese cercano candidati sindaci nei Comuni più grandi e rappresentativi, mi sembra di capire non senza qualche grattacapo. L’altra settimana leggevo della candidatura di un professionista candelese, per il suo Comune, con una lista civica, che si professa simpatizzante 5Stelle, ma si candida in un Comune dove parrebbe da loro stesse dichiarazioni che i 5 Stelle vogliono candidarsi con il simbolo.

E alla stessa stregua, a Biella, proponendo un candidato e immaginando di correre da soli, non vorrei che poi quando le liste bisogna farle sul serio e non solo sui giornali, prevalgano equilibri nazionali e di Governo anche a livello locale. E tutte le parole spese oggi contino a quel punto molto meno. Possono i 5Stelle ragionare senza la Lega nelle alleanze locali? Certamente. Il centro destra, in una città moderata come Biella, se la sente di sedersi a tavolo della trattativa con la Lega? Le dinamiche sono molte: Dino Gentile, che è stato l’ultimo candidato di centro destra in città si ripresenterà, in un’area di centro e moderata, capace di intercettare un po’ quello che ancora chiamiamo centro destra e centro sinistra ma che forse sta lentamente perdendo significato. Certo sarà un candidato, in quello che è diventato un paesone che necessita di rilancio, di cui tenere conto.

Insomma, il quadro è talmente ampio e variegato, che a sentir parlare di nomi certi un po’ sorrido. Però non si sottovalutino allo stesso tempo i nomi dei candidati, perché un candidato credibile, magari non bruciato mesi prima, da ogni parte potrebbe sconvolgere gli equilibri.

Guido Dellarovere

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