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Diga in Valsessera: per il ministero dell’Ambiente si può fare

Il Ministero dell'Ambiente dice "sì" all'invaso in Valsessera, ma i "no diga" non hanno alcuna intenzione di abbandonare la battaglia.

Il Ministero dell’Ambiente dice “sì” all’invaso in Valsessera, ma i “no diga” non hanno alcuna intenzione di abbandonare la battaglia.

Il Ministero dell’Ambiente dice “sì” all’invaso in Valsessera, ma i “no diga” non hanno alcuna intenzione di abbandonare la battaglia.

Da Roma è infatti arrivato un parere favorevole (con prescrizioni) sulla valutazione d’impatto ambientale. Il ministero ha emanato il decreto di V.I.A. relativo al progetto “Rifacimento invaso sul torrente Sessera” il primo giorno di dicembre.

“Non finisce certo qui l’opposizione a un’opera inutile che, comunque, non è e non sarà finanziata – è il commento lapidario che si legge nel comunicato congiunto dei senatori Gianluca Susta (Scelta civica) e Nicoletta Favero (Pd) -. Un parere tecnico, che non condividiamo, resta tale”.
“Cio’ che conta – dicono i due parlamentari biellesi – sono i finanziamenti per realizzare l’opera, che non ci sono. La mancanza di finanziamento sta a dimostrare che non c’è la volontà politica per realizzare la diga. Manteniamo alta la vigilanza, ben sapendo che oggi la battaglia è tutta politica e non potremo più, salvo ripensamenti del ministero dell’ambiente, giustificare il nostro no sul piano tecnico-ambientale, ma sulla sua concreta rilevanza dal punto di vista economico-produttivo”.

“La diga in Valsessera – concludono – resta un’opera inutile, non rispondente ai bisogni del Biellese in crisi e, checchè ne dica il ministero dell’ambiente, rappresenta anche una violenza sulle bellezze di un territorio che abbiamo tutto l’interesse a preservare”.

Nemmeno il comitato “Custodiamo la Valsessera” ha intenzione di mollare la presa. “Inizia ora la fase del contenzioso amministrativo ed europeo – spiegano i no diga -. Una battaglia onerosa e tecnicamente impegnativa, con tempi molto stretti. Custodiamo la Valsessera non si arrende e confida nel sostegno di tutti coloro, singoli cittadini o amministrazioni pubbliche, che in questi anni si sono espressi contro quest’opera”.

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