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“Case popolari: permettiamo agli inquilini di diventare proprietari”

"Consentiamo agli inquilini delle case popolari di diventarne proprietari". E' Fratelli d'Italia a chiedere al sindaco, attraverso una mozione, un nuovo piano per risollevare il patrimonio di edilizia popolare del Comune di Biella, attualmente "morto".

“Consentiamo agli inquilini delle case popolari di diventarne proprietari”. E’ Fratelli d’Italia a chiedere al sindaco, attraverso una mozione, un nuovo piano per risollevare il patrimonio di edilizia popolare del Comune di Biella, attualmente “morto”.

“Consentiamo agli inquilini delle case popolari di diventarne proprietari”.

E’ Fratelli d’Italia a chiedere al sindaco, attraverso una mozione, un nuovo piano per risollevare il patrimonio di edilizia popolare del Comune di Biella, attualmente “morto”.

“Molto spesso per il Comune – spiega il consigliere comunale Andrea Delmastro – rappresenta un costo per via dei necessari e ciclici interventi di carattere manutentivo. L’obiettivo ambizioso di un vero Stato Sociale è quello non già di protrarre il bisogno, ma di eliminare il bisogno, concedendo agli inquilini di divenire proprietari di casa e non assegnatari a vita. E’ necessario varare un enorme e impressionante piano casa che consenta agli attuali inquilini – assegnatari di acquistare, con mutuo ventennale, la casa popolare. L’operazione, oltre a coronare il sogno di alcuni inquilini, permetterebbe al Comune di incamerare importantissime risorse e di non essere più impegnato in costosissime manutenzioni”.

Fratelli d’Italia propone poi che i proventi di questa operazione vengano reinvestiti per la riqualificazione del restante patrimonio edilizio e per “costituire un fondo per una seria politica della casa destinata alle giovani coppie e per l’housing sociale”.

Delmastro ricorda inoltre che un piano di questo tipo è già stato varato ad Aosta con il coinvolgimento della Regione.

“L’ingente patrimonio edilizio – ribadisce – potrebbe trasformarsi da costo a volano economico, pur continuando ad assolvere alla funzione sociale cui è stato destinato, in particolar modo se le eventuali entrate fossero comunque destinate a fronteggiare l’emergenza abitativa ed in ogni caso alla manutenzione del patrimonio di edilizia popolare rimanente”.

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