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Buonanno: “Controlli sanitari per chi arriva dall’Africa”

Per contenere il rischio di contagio, il sindaco Gianluca Buonanno sembra essere disposto a tutto, anche a mettere in campo iniziative che faranno parecchio discutere. L'ultima in ordine di tempo consiste nel far controllare tutte le persone di origine africana o che sono state in Africa recentemente.

Per contenere il rischio di contagio, il sindaco Gianluca Buonanno sembra essere disposto a tutto, anche a mettere in campo iniziative che faranno parecchio discutere. L’ultima in ordine di tempo consiste nel far controllare tutte le persone di origine africana o che sono state in Africa recentemente.

Per contenere il rischio di contagio, il sindaco Gianluca Buonanno sembra essere disposto a tutto, anche a mettere in campo iniziative che faranno parecchio discutere. L’ultima in ordine di tempo consiste nel far controllare tutte le persone di origine africana o che sono state in Africa recentemente.

“L’epidemia di Ebola – ha spiegato l’eurodeputato – è la più grave emergenza sanitaria dei tempi moderni. Non lo dice il sottoscritto, lo ha detto la direttrice generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Per restare in Italia, la dottoressa Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di Microbiologia clinica, Virologia e bioemergenza dell’Ospedale Sacco di Milano, uno degli unici due ambulatori italiani in grado di intervenire in caso di Ebola, confidava ieri in una intervista ad Affari Italiani che il virus “va molto più veloce della nostra ricerca. Con la politica di sicurezza europea si rischia l’ecatombe”. E poi continuava: “I malati devono essere curati in Africa e non riportati qui”. Tutto il mondo è in allarme per il virus ebola, e solo il nostro governo sul tema pare dormire sonni tranquilli e profondi”.

Buonanno ha quindi tentato di fare pressioni a livello europeo, arrivando addirittura a caldeggiare una sospensione del trattato di Schengen: “Ho presentato alla Commissione europea un’interrogazione in cui chiedo di sospendere l’accordo di Schengen, vietare l’ingresso in Italia ai cittadini provenienti dai paesi a rischio, predisporre controlli sanitari obbligatori alle frontiere. Purtroppo, anche dal fronte europeo non si possono attendere risposte rapide e concludenti”.

L’europarlamentare ha dunque deciso di intervenire almeno nel Comune da lui amministrato, Borgosesia: “Mi sono mosso in prima persona, nella mia qualità di Sindaco di Borgosesia, al fine di tutelare tutti miei concittadini predisponendo in accordo con le ASL territorialmente competenti controlli sanitari a tappeto su tutti i cittadini africani presenti nel comune, che sopraggiungeranno e su tutti i soggetti che abbiano recentemente intrapreso viaggi in Africa, a tutela loro e dei cittadini di Borgosesia di cui mi sento responsabile”.

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