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Biella, Vercelli e Verbania: crollano le roccaforti berlusconiane

Non c'è stata storia. Biella, Vercelli o Verbania, il risultato è lo stesso, anche cambiando l'ordine degli addendi e nonostante si tratti delle tre roccaforti del voto berlusconiano. Il centrosinistra si è imposto in modo netto in tutte e tre le città piemontesi.

Non c’è stata storia. Biella, Vercelli o Verbania, il risultato è lo stesso, anche cambiando l’ordine degli addendi e nonostante si tratti delle tre roccaforti del voto berlusconiano. Il centrosinistra si è imposto in modo netto in tutte e tre le città piemontesi.

Non c’è stata storia. Biella, Vercelli o Verbania, il risultato è lo stesso, anche cambiando l’ordine degli addendi e nonostante si tratti delle tre roccaforti del voto berlusconiano. Il centrosinistra si è imposto in modo netto in tutte e tre le città piemontesi.

A Vercelli il nuovo sindaco Maura Forte ha letteralmente stracciato il rivale del centrodestra, Enrico De Maria, conquistando il 67 per cento dei voti. Idem a Verbania, dove Silvia Marchionini ha lasciato a Mirella Cristina soltanto le briciole: la candidata di centrosinistra ha infatti vinto con la percentuale bulgara del 77 per cento.

I tre capoluoghi hanno anche un altro punto in comune, la bassa affluenza alle urne. La più alta è stata registrata a Biella (52,5%), mentre a Vercelli e Verbania l’astensionismo ha abbondantemente superato il 50%.

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