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Barazzotto: “Via libera alla diga? Continueremo ad opporci con ogni mezzo”

A poco è servita la presa di posizione del Consiglio Regionale del Piemonte per bloccare l’iter ministeriale che, di fatto, sancisce ora il via libera alla diga in Valsessera. Il consigliere regionale del Pd, tuttavia, non si arrende

A poco è servita la presa di posizione del Consiglio Regionale del Piemonte per bloccare l’iter ministeriale che, di fatto, sancisce ora il via libera alla diga in Valsessera. Il consigliere regionale del Pd, tuttavia, non si arrende

A poco è servita la presa di posizione del Consiglio Regionale del Piemonte per bloccare l’iter ministeriale che, di fatto, sancisce ora il via libera alla diga in Valsessera.

Lo scorso mese di settembre un ordine del giorno, presentato dal consigliere del Partito democratico Vittorio Barazzotto e votato favorevolmente a larga maggioranza in aula assieme ad un analogo documento discusso dal Movimento 5 Stelle, aveva di fatto impegnato la Regione a portare a Roma il netto rifiuto di un’eventuale realizzazione del progetto.

Il documento è stato consegnato dall’assessorato, ma l’iter tecnico, pur con notevoli prescrizioni, si è concluso. Il consigliere regionale Vittorio Barazzotto, in accordo con il collega di Sel Marco Grimaldi e il vice presidente del Consiglio Regionale, il vercellese Gabriele Molinari (Scelta Civica per Chiamparino), sta preparando un’interrogazione alla Giunta per conoscere i dettagli di quanto è stato fatto e per chiedere un ulteriore impegno per il futuro.

«Sapevo, quando ho discusso in aula l’odg, che la pratica al Via fosse già in stato avanzato di valutazione – spiega Barazzotto -. D’altra parte era, ed è tuttora chiaro, come i precedenti Consigli Regionali non avessero posto un reale veto alla realizzazione della diga, di fatto avallandone la prosecuzione amministrativa. L’ordine del giorno che abbiamo votato a settembre aveva una duplice valenza: ribadire il no, da un lato, e credo che in questo senso ci sia stato un impegno forte e non formale, assolutamente riuscito. Interrompere il procedimento, dall’altro, invece, con una sospensiva che non è arrivata».

Barazzotto, assieme ai sottoscrittori dell’ordine del giorno, non ha però intenzione di restare a guardare mentre il Consorzio di Bonifica della Baraggia getta le basi per la costruzione dell’opera: «Le mie convinzioni non cambiano di un centimetro: oggi che il Governo ci dice di voler rivedere i Consorzi di bonifica, concedere la realizzazione di un invaso che non serve, e che dovrebbe venire finanziato, giova ricordarlo, con oltre 300milioni di euro di soldi pubblici, è una contraddizione in termini. Specie quando oggi il nostro territorio, martoriato dalle alluvioni, avrebbe ben altre necessità urgenti, come sistemare strade e fiumi. So che l’associazione Custodiamo la Valsessera inizierà le pratiche di ricorso e avrà sin da ora – prosegue Barazzotto – la mia totale disponibilità oltre che solidarietà. Il Governo, al di là delle firme sui documenti tecnici, ci dice anche che l’opera non è finanziata. E’ un bene, certo, ma non dobbiamo accontentarci di questa condizione oggi importante, ma anche temporanea, e proseguire nel dimostrare, attraverso istanze più che legittime, le tante incongruenze che la realizzazione della diga presenta».

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