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“A Biella rischiamo di avere classi da 45 studenti”

La senatrice Favero lancia l'allarme per le scuole superiori: "A causa dei tagli nell'organico docenti, in Piemonte e a Biella in particolare si rischiano, nel prossimo anno scolastico, classi da 45 studenti, mettendo in pericolo il diritto allo studio degli studenti. E' per questo che chiedo un intervento immediato del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini".

La senatrice Favero lancia l’allarme per le scuole superiori: “A causa dei tagli nell’organico docenti, in Piemonte e a Biella in particolare si rischiano, nel prossimo anno scolastico, classi da 45 studenti, mettendo in pericolo il diritto allo studio degli studenti. E’ per questo che chiedo un intervento immediato del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini”.

“A causa dei tagli nell’organico docenti, in Piemonte e a Biella in particolare si rischiano, nel prossimo anno scolastico, classi da 45 alle superiori, mettendo in pericolo il diritto allo studio degli studenti. E’ per questo che chiedo un intervento immediato del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini”.

A dirlo è la senatrice del Pd Nicoletta Favero, che sulla questione ha presentato un’interrogazione urgente rivolta proprio alla titolare del dicastero di viale Trastevere.

“In questi giorni – spiega Nicoletta Favero – è in via di definizione l’attribuzione dell’organico docente per l’anno 2014/2015, operazione che dovrebbe tenere conto dei dati sulle iscrizioni. In Piemonte, nonostante la richiesta dei sindacati all’Ufficio scolastico regionale di una dotazione aggiuntiva di almeno 250 posti, il ministero dell’istruzione avrebbe chiesto di ridurre l’organico docenti di 116 posti (- 0,95% rispetto all’anno scolastico 2013/2014), a fronte di un aumento degli iscritti di 3.686 studenti (+ 2,21%). In particolare, in Provincia di Biella, a fronte di un decremento di 13 docenti (-2,39%), ci sarebbe un incremento di 174 allievi (+2,52%). La gestione dell’organico con questi numeri creerebbe inevitabilmente una situazione inaccettabile, con una densità di alunni per classe che penalizzerebbe il diritto allo studio degli allievi e violerebbe le principali norme sulla sicurezza, in particolare per quelle classi che accolgono alunni diversamente abili”.

La Favero non è l’unica ad essersi mobilitata. Anche il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha inviato una lettera al ministro per chiedere di riparametrare l’attribuzione dei docenti per le scuole piemontesi, con la previsione di un incremento di almeno 160 unità rispetto a quanto assegnato lo scorso anno scolastico.

“E’ per questo – conclude Nicoletta Favero – che chiedo un intervento immediato del ministro Giannini per evitare un taglio che in Piemonte comprometterebbe il funzionamento delle scuole secondarie superiori e il diritto allo studio degli studenti, in particolare sul territorio biellese, già duramente colpito dal dissesto finanziario e dai problemi economici che coinvolgono la Provincia”.

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