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Un gruppo coloratissimo, i Cookies Riot

E’ l'estate del 2007 quando i tre giovani biellesi, fondatori della band, si incontrano per la prima volta ad un festival di musica manouche: un feeling immediato e una jam session improvvisata fanno scaturire l'idea di creare un trio acustico con cui interpretare standard jazz, utilizzando sole chitarre acustiche e voce. Nel 2013 completano la formazione “una batteria scassata e un contrabbasso impiallacciato”, come ci raccontano i musicisti, “ora parte integrante del gruppo”.

E’ l’estate del 2007 quando i tre giovani biellesi, fondatori della band, si incontrano per la prima volta ad un festival di musica manouche: un feeling immediato e una jam session improvvisata fanno scaturire l’idea di creare un trio acustico con cui interpretare standard jazz, utilizzando sole chitarre acustiche e voce. Nel 2013 completano la formazione “una batteria scassata e un contrabbasso impiallacciato”, come ci raccontano i musicisti, “ora parte integrante del gruppo”.

E’ l’estate del 2007 quando i tre giovani biellesi, fondatori della band, si incontrano per la prima volta ad un festival di musica manouche: un feeling immediato e una jam session improvvisata fanno scaturire l’idea di creare un trio acustico con cui interpretare standard jazz, utilizzando sole chitarre acustiche e voce. Nel 2013 completano la formazione “una batteria scassata e un contrabbasso impiallacciato”, come ci raccontano i musicisti, “ora parte integrante del gruppo”.

Sono proprio il tocco shuffe-bamboo del batterista e lo stile sponge del contrabbassista a nutrire quelle vecchie atmosfere Jazz contraddistinguendo così lo stile del gruppo, che è composto da: Marco Staffolani detto “Brando” (chitarrista e sosia di Marlon Brando), Marco Marzot (chitarrista e sosia di Banderas), Gabriele Marzola detto “Granny Cougar” (cantante e sosia di Paul Newman), Carlo Michelone detto “Bamboo” (batterista e percussionista, sosia di Fox Mulder), Luca Boggio (contrabbassista e sosia di Dana Scully). Una band coloratissima di sfumature frizzanti, quella dei Cookies Riot. Ognuno dei componenti ha studiato musica diversi anni, seguito seminari e corsi di perfezionamento, collaborato con musicisti diversi: un background di esperienze che non sono mai troppe per chi ama le contaminazioni e le sperimentazioni.

“La musica per noi è un gioco fantastico”, ci raccontano, “e la nostra musica riassume un po’ il percorso di crescita che abbiamo fatto in questi anni insieme: il blues dei momenti più cupi e vertiginosi, il manouche dell’euforia e della voglia di viaggiare accompagnati solo dai nostri strumenti, il romanticismo della nostra innocua follia e un’ironia di sguardo.”

Negli ultimi anni, l’ensemble partecipa a diversi festival e concorsi: ‘Varigotti Festival’ (2011), ‘Radar – Talent Interceptor’ (2010), che li mette in luce sui quotidiani nazionali (La Stampa) e su riviste musicali specializzate nazionali (Jazz Italia), ‘Music Does Label’ (2011), ‘Tour Music Fest’ (2011) e ‘Progetto B9’ (2011) promosso dall’Assessorato alle politiche giovanili del comune di Biella e ANCI. Grazie alla vincita di quest’ultimo concorso, i Cookies incidono il loro primo Ep con 5 brani di propria composizione e realizzano il videoclip di ‘Bon Sexe’ , singolo di traino dell’EP. Il video, facilmente rintracciabile su youtube, è una sexy-comica creazione di Yuri Storasi, realizzata con stile impeccabile dal team biellese di ‘ZoneCreative’. Un testo divertente, chitarre dalle ritmiche un po’ zingare, un po’ parigine, un po’ sudamericane, e… una voce deliziosa, dalla garbata intonazione un po’ retrò.

Domandiamo alla band cosa sta facendo in questo momento, rispondono così: “Ascoltiamo The Atrezzis e ci facciamo un sacco di risate. Riversiamo così l’ispirazione che ne deriva in nuove idee musicali, sempre caratterizzate da voglia di amore, avventura e rapporti di buon vicinato… il filo conduttore della nostra musica! Riguardo al futuro possiamo dire di avere in mente un nuovo amalgama sonoro: nuove armonie vocali, ammiccamenti percussivi… passeggiate al ritmo di 14 corde e 30 dita scattanti.”

Da non perdere!!

Maria Carola Saccoletto

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