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I clown di Naso in tasca protagonisti

I clown dell’Associazione “Naso in Tasca” sono riusciti di nuovo a portare un po’ di allegria a chi voglia di sorridere non ne ha molta. Infatti, lo scorso week-end, si sono impegnati nella casa di riposo di Gaglianico e ai giardini Zumaglini.

I clown dell’Associazione “Naso in Tasca” sono riusciti di nuovo a portare un po’ di allegria a chi voglia di sorridere non ne ha molta. Infatti, lo scorso week-end, si sono impegnati nella casa di riposo di Gaglianico e ai giardini Zumaglini.

I clown dell’Associazione “Naso in Tasca” sono riusciti di nuovo a portare un po’ di allegria a chi voglia di sorridere non ne ha molta. Infatti, lo scorso week-end, si sono impegnati nella casa di riposo di Gaglianico e ai giardini Zumaglini.

Come ogni sabato, i volontari hanno fatto rivivere dei momenti di gioia agli anziani, incoraggiandoli al dialogo e facendoli allontanare per qualche ora dalla solita routine.  

Nella giornata di domenica, invece, molti dei bambini che hanno partecipato, avevano già conosciuto i clown in ospedale. E’ stata quindi un’ottima occasione di rivederli e giocare con loro, inoltre, grazie alle offerte, si sono raccolti fondi per l’associazione.

“Una giornata magnifica, vedere lo sguardo incantato dei bambini ci riempie il cuore di gioia” queste le parole di Loredana Favaretto, presidente di Naso in Tasca, “Non possiamo salvare il mondo dalla tristezza ma nel nostro piccolo, noi ci proviamo!”.

I volontari vogliono andare “cuore a cuore” con le persone che soffrono, e far si che anche chi si occupa di loro, come operatori nelle case di riposo, medici o educatori, sia pronto a trasmettere serenità e dolcezza per farli sentire amati.

Il loro scopo è far nascere un sorriso e portare un po’ di conforto a chi sta male. Sono tanti e bravissimi i nuovi volontari che hanno appena terminato un corso di formazione di circa 100 ore. Si sono impegnati al fine di prendere confidenza con l’arte della giocoleria, ma, soprattutto, per imparare ad affrontare delle situazioni psicologicamente difficili, dove si deve mettere il “naso in tasca”, e ascoltare chi ha qualcosa su cui sfogarsi.

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