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Due ragazze biellesi in lizza per il titolo di Miss Italia

La Miss Italia 2015 potrebbe essere biellese. Ci provano due venticinquenni: Eleonora Prete e Vittoria Bricarello. Dopo il primo casting a Villalvernia (AL), consistente in una serie di scatti e una piccola sfilata in costume, sono arrivate alla prima selezione provinciale di venerdì 10 aprile che si è tenuta a Tortona nel Discopub Wally's.

La Miss Italia 2015 potrebbe essere biellese. Ci provano due venticinquenni: Eleonora Prete e Vittoria Bricarello. Dopo il primo casting a Villalvernia (AL), consistente in una serie di scatti e una piccola sfilata in costume, sono arrivate alla prima selezione provinciale di venerdì 10 aprile che si è tenuta a Tortona nel Discopub Wally’s.

La Miss Italia 2015 potrebbe essere biellese. Ci provano due venticinquenni: Eleonora Prete e Vittoria Bricarello. Dopo il primo casting a Villalvernia (AL), consistente in una serie di scatti e una piccola sfilata in costume, sono arrivate alla prima selezione provinciale di venerdì 10 aprile che si è tenuta a Tortona nel Discopub Wally’s.

Eleonora è nata a Gattinara, ma vive a Biella è alta 1.67 cm, ha capelli e occhi castani e fa l’insegnante di danza classica e moderna. «Alla selezione provinciale – racconta Eleonora – eravamo in trenta e sono state assegnate sei fasce, io non ne ho ricevuto nessuna, ma la mia avventura continua». Descrive un ambiente di tensione nel dietro le quinte, ma afferma anche: «si conoscono subito altre ragazze e poi io ho iniziato per gioco, volevo solo fare qualcosa per me stessa e non prendo le cose ‘seriamente’». Vittoria è nata e vive a Biella, ha capelli castano chiari e occhi verdi, è alta 1.65 cm e si vive quest’esperienza con qualche perplessità: «non mi sento fisicamente adatta – afferma – perché non raggiungo gli standard minimi di altezza». Ha fatto qualche volta la fotomodella e alle selezioni ci è capitata un po’ per caso: «Non ci sarei mai andata se non me l’avessero proposto perché non credevo di avere i numeri. Mi hanno chiamata gli organizzatori e allora mi sono buttata contando sul sostegno della famiglia perché se non lo faccio ora, visto che sono già grande, non lo faccio più» afferma Vittoria. Affascinata da sempre dal mondo della moda e dello spettacolo ha però anche un piano B: «se non dovessi riuscirci, vorrei fare la maestra di giorno e l’insegnante di ginnastica ritmica la sera». Così si impegna anche per realizzare il piano di riserva, laureata in Scienze Motorie ora studia per la Magistrale e nel frattempo si vive quest’esperienza con positività. «È una cosa bella e sono carica. Mi sono trovata bene anche con le altre ragazze, non sento competizione e sono riuscita anche a farmi delle amicizie. Forse anche perché sono più grande, mediamente hanno tutte 18 anni» spiega.

La strada sino alla finale di Jesolo del 20 settembre sarà lunga e costellata di tante tappe. Ci sarà probabilmente un evento nella discoteca Globo che ospita il concorso da 30 anni e poi per le due ragazze biellesi ci sarà la data importante del 14 agosto a Sauze d’Oulx quando verrà scelta Miss Piemonte. Sono circa 3000 le ragazze iscritte a queste selezioni regionali.

La patron Patrizia Mirigliani nell’incontro con i responsabili regionali ha auspicato che l’edizione di quest’anno possa riassumere i cambiamenti che stanno riguardando la società e la donna. Ecco perché saranno presenti ragazze straniere non ancora in possesso della cittadinanza italiana, Miss trentenni e ragazze “Curvy”, ovvero formose, per scongiurare i pericoli dell’anoressia e lanciare il messaggio: «non dovete essere magre a tutti i costi». Mirigliani ha anche precisato che «le capacità individuali delle ragazze e ogni loro espressione artistica saranno considerate un valore aggiunto».

Miss Italia non è solo bellezza infatti, il concorso è stato storicamente il primo Talent. Silvana Mangano, Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Stefania Sandrelli, Caterina Murino, la lista potrebbe continuare. Queste grandi attrici e donne dello spettacolo sono accomunate dall’esordio: il palco di Miss Italia fu per loro un’importante vetrina che le portò a essere scelte dai “mostri sacri” del cinema italiano. Grandi registi come De Sica, Rossellini, Emmer, Comencini erano soliti attendere le finali del concorso per scegliere la loro protagonista.

Maria Adelaide Picci

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