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Don Mario Marchiori celebra i 40 anni di sacerdozio

Le comunità di San Defendente a Ronco di Cossato e di San Martino di Quaregna sono in festa per il quarantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale del parroco don Mario Marchiori. La ricorrenza verrà celebrata con un’eucarestia comunitaria domenica alle ore 10 nella chiesa di San Defendente, dove il 29 giugno 1975 ha officiato la prima messa.

Le comunità di San Defendente a Ronco di Cossato e di San Martino di Quaregna sono in festa per il quarantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale del parroco don Mario Marchiori. La ricorrenza verrà celebrata con un’eucarestia comunitaria domenica alle ore 10 nella chiesa di San Defendente, dove il 29 giugno 1975 ha officiato la prima messa.

Le comunità di San Defendente a Ronco di Cossato e di San Martino di Quaregna sono in festa per il quarantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale del parroco don Mario Marchiori. La ricorrenza verrà celebrata con un’eucarestia comunitaria domenica alle ore 10 nella chiesa di San Defendente, dove il 29 giugno 1975 ha officiato la prima messa.

“Sono stato ordinato a Biella in Duomo, diventando vice parroco – spiega don Mario -, poi ho svolto servizio per tre anni nella chiesa di San Paolo, ancora come vice. In seguito mi è stata assegnata la parrocchia di Gesù Nostra Speranza, dove sono rimasto fino al 1983. L’anno successivo sono passato alla comunità di Ronco e nel contempo lavoravo a Torino con don Luigi Ciotti, nel Gruppo Abele che accoglie le persone in difficoltà. Ho conservato la scelta come quando l’ho fatta quarant’anni fa. Mi ritrovo pienamente nella mie idee, nel mio modo di intendere il Vangelo e Gesù Cristo”. Nel 2007, don Mario ha avviato il progetto “Una chiesa a più voci” che propone serate culturali. “E’ un’iniziativa che mi sta molto a cuore – prosegue -. Ad ogni appuntamento invito persone diverse, non sempre allineate nei loro pensieri, che permettono di riflettere, di confrontarsi, di crescere dal punto di vista umano e delle fede. Le mie scelte sono sempre semplici, anche se talvolta non proprio in linea con il pensiero della Chiesa. Diciamo che adesso papa Francesco mi conforta. Sta indicando a tutti noi come la Chiesa deve essere veramente: semplice, povera, in mezzo alla gente, accanto agli marginati, vicina a chi commette errori e a chi non crede ancora. Mi sento incoraggiato dalla sua presenza e sono in sintonia con i pensieri che esprime. Auguriamoci che l’anno giubilare indetto dal Papa sulla misericordia ci porti tutti a  essere più attenti all’altro, meno pronti a giudicare, a condannare e a escludere. In ricordo della mia prima celebrazione eucaristica – conclude don Mario Marchiori – avevo scelto uno spiritual che recitava: ’ho messo il piede nella barca del Vangelo e la barca ha cominciato a navigare… indietro non tornerò mai più’. E cocciutamente sono sempre andato avanti”.

“Per volere del Don – si legge in una nota diffusa dai parrocchiani delle due comunità -, non verrà raccolto denaro nelle case. Le persone che desiderano collaborare possono deporre un libero contributo nel cesto che si trova in chiesa. L’offerta verrà utilizzata per acquistare oggetti liturgici per le quattro chiese e per il rinfresco che si terrà dopo la messa, come espressione di gratitudine e di amicizia per i vent’anni di ministero a Quaregna e per i trent’anni a Ronco”.

Anna Arietti

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