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Decennale della morte di Maria Bonino: raccolti oltre 12mila euro

Sabato scorso, 28 marzo, si sono concluse al Museo del Territorio, con la chiusura dell’esposizione antologica “Tra mare e cielo” di quadri del pittore ligure Valentino Bellucci, le manifestazioni per ricordare i dieci anni trascorsi dalla morte di Maria Bonino

Sabato scorso, 28 marzo, si sono concluse al Museo del Territorio, con la chiusura dell’esposizione antologica “Tra mare e cielo” di quadri del pittore ligure Valentino Bellucci, le manifestazioni per ricordare i dieci anni trascorsi dalla morte di Maria Bonino

Sabato scorso, 28 marzo, si sono concluse al Museo del Territorio, con la chiusura dell’esposizione antologica “Tra mare e cielo” di quadri del pittore ligure Valentino Bellucci, le manifestazioni per ricordare i dieci anni trascorsi dalla morte di Maria Bonino (24 marzo 2005).

Grande partecipazione di pubblico (sicuramente al di là delle attese, e della capienza stessa della Sala Convegni del Museo del Territorio) ai due eventi culminanti: l’inaugurazione della mostra sabato 14 e il commosso ricordo delle amiche di Maria sabato 21.

E all’esposizione, nel suggestivo allestimento curato da Claudia Ghiraldello, un flusso continuo di persone, sovente già a conoscenza e sostenitrici dell’operato della Fondazione Maria Bonino, ma in tanti casi no, tutte comunque attente a questo confluire misterioso di due esperienze in quello che monsignor Careggio, vescovo emerito di Ventimiglia, ha definito nel suo intervento, “un progetto che potrebbe essere chiamato “Vite per la Vita”. Trasfondere in mille altri bambini un figlio morto tragicamente nel pieno vigore della sua giovinezza, com’è per il nostro artista, e dare il proprio sangue per la vita di migliaia di bambini destinati a morire per malattie degenerative, è la coniugazione della stessa parola: Amore.”

In un contesto più strettamente pittorico, forte la curiosità, l’interesse e il gradimento per un’artista poco conosciuto in zona, di cui la mostra ha ben delineato il percorso artistico, di approccio e di visione della realtà, ed umano/professionale, entrambi molto vari e non facilmente assimilabili in categorie predefinite, ma in sintonia costante l’uno con l’altro.

In giorni freddi e piovosi di un tipico fine inverno biellese, i colori caldi e squillanti di molte delle sue vedute di borghi liguri hanno lasciato intuire il poi puntuale arrivo della primavera, profetico delle parole del vescovo Careggio e dei versi di T.S. Eliot: “mescolando memoria e desiderio”.

Nel corso di tutte queste iniziative, sono stati incassati a vario titolo dalla Fondazione Maria Bonino oltre dodicimila euro (valore pure esso superiore alle aspettative) destinati integralmente ai progetti a sostegno dell’infanzia africana. Bellucci è rimasto particolarmente soddisfatto per il fatto che undici sue tele sono rimaste in terra biellese (in un ideale gemellaggio artistico con la sua Riviera di Ponente) ed anche per il gradimento che ha riscosso la distribuzione del catalogo, che comunque resterà disponibile per la vendita nelle librerie cittadine.

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