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Alpini, la grande adunata dell’Aquila

Alla vigilia dell’adunata nazionale in programma questo fine settimana all’ Aquila, il presidente sezionale Marco Fulcheri non riesce a fare previsioni certe sulla partecipazione: «Per una questione di distanza la presenza della sezione di Biella sarà inferiore alle altre volte».

Alla vigilia dell’adunata nazionale in programma questo fine settimana all’ Aquila, il presidente sezionale Marco Fulcheri non riesce a fare previsioni certe sulla partecipazione: «Per una questione di distanza la presenza della sezione di Biella sarà inferiore alle altre volte».

Il primo consiglio degli alpini di Biella si riunì nel lontano 1923 con l’allora Presidente Riccardo Deplano, nel maggio dello stesso anno con la calda partecipazione di tutta la cittadinanza fu inaugurato il gagliardetto dedicato a tutti i Caduti. A ricordarli, ancora oggi, resta nei giardini Zumagnini il Monumento raffigurante l’Alpino col mulo, valida dimostrazione di quanto il Biellese si identificasse con le ‘penne nere’. Da quel 1923 è passato tempo, ma lo spirito della sezione di Biella è sempre forte perché vigoroso fu il loro contributo alla protezione della nazione e del biellese in particolare.

Alla vigilia dell’adunata nazionale in programma questo fine settimana all’ Aquila, il presidente sezionale Marco Fulcheri non riesce a fare previsioni certe sulla partecipazione. «Quanti saremo? – risponde – Bella domanda! Per una questione di distanza la presenza della sezione di Biella sarà inferiore alle altre volte, si aggira intorno al migliaio. Certo se fossimo più vicini…».

Per il prossimo anno lo sfondo dell’annuale adunata è già fissato ad Asti e sino al 2020 il calendario e le sedi sono già state decise dalla presidenza nazionale. Come sempre Biella continua a non esserci, la città non ha mai infatti ospitato un’adunata nazionale a causa della scarsa ricettività del capoluogo.

«Spesso mi viene chiesto – risponde il presidente – se ci sarà mai un’Adunata a Biella. Ci abbiamo provato nel 2002 ma poi è stata assegnata a Catania. Gli Alpini vogliono un’Adunata a Biella e la città può supportarla. Ma la vera domanda è: Biella la vuole? Perché farla significa ad esempio bloccare la città per una settimana e i biellesi sono disposti ad accettare questo disagio temporaneo?» domanda Fulcheri.

«In ogni caso, se anche la città di Biella dimostrasse la sua volontà favorevole all’Adunata, non se ne parlerà prima del 2021, sino ad allora le città sono già state scelte».

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