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Un po’ di ottimismo per il tessile biellese

Nel settore Ideabiella, Marco Scanzio, disegnatore per il Lanificio di Campore, il cui core business sono le giacche in pura lana e cachemire, commenta: “L’affluenza è stata buona, lievemente superiore agli anni passati, con buona presenze da parte dei buyers italiani e anche esteri.”

Nel settore Ideabiella, Marco Scanzio, disegnatore per il Lanificio di Campore, il cui core business sono le giacche in pura lana e cachemire, commenta: “L’affluenza è stata buona, lievemente superiore agli anni passati, con buona presenze da parte dei buyers italiani e anche esteri.”

Con 410 espositori, di cui 74 europei, 21.800 visitatori, numero leggermente superiore a quello dell’edizione del 2013, si è chiusa venerdì Milano Unica.  I dati sono confermati dall’aria che si è respirata in fiera, anche nell’ultima giornata, quella che normalmente è la più fiacca, con stand pieni di potenziali clienti, provenienti da tutto il mondo.

Nel settore Ideabiella, Marco Scanzio, disegnatore per il Lanificio di Campore, il cui core business sono le giacche in pura lana e cachemire, commenta: “L’affluenza è stata buona, lievemente superiore agli anni passati, con buona presenze da parte dei buyers italiani e anche esteri.”

Conferma anche i segnali di ripresa, per la tessitura italiana, del primo semestre del 2014, che secondo i dati ISTAT si attesta su un incremento della produzione del + 7,6%.

Annarita Arborio


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