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Tari, riunione di fuoco tra i commercianti

Riunione di fuoco questo giovedì a Palazzo Boglietti. Il tema è stato quello dei vertiginosi aumenti Tari, e all’incontro hanno aderito diverse categorie di commercianti, soprattutto ristoratori e baristi.

Riunione di fuoco questo giovedì a Palazzo Boglietti. Il tema è stato quello dei vertiginosi aumenti Tari, e all’incontro hanno aderito diverse categorie di commercianti, soprattutto ristoratori e baristi.

Riunione di fuoco questo giovedì a Palazzo Boglietti. Il tema è stato quello dei vertiginosi aumenti Tari, e all’incontro hanno aderito diverse categorie di commercianti, soprattutto ristoratori e baristi.

Non sono mancati piccoli momenti di tensione, riguardo soprattutto alla strategia da utilizzare per poter ottenere la revoca della delibera comunale che ha disposto gli aumenti: i commercianti si sono inizialmente divisi tra chi, più moderato, vorrebbe iniziare a pagare la prima rata mentre si studia una soluzione al problema, e fra chi, più deciso (forse stremato dagli aumenti), ha puntato sul rifiuto categorico di eseguire ogni tipo di pagamento dell’amministrazione comunale fino a quando la situazione non cambierà.

Tra questi ultimi, Giovanni Bozza ha esortato tutti i colleghi a recarsi davanti a palazzo Oropa per protestare con avvisi di pagamento alla mano, fino a quando non si ottengano risultati concreti per la categoria. “O paghiamo, o chiudiamo! Non ci sono altre soluzioni”, ha dichiarato il ristoratore.

Alla riunione è poi intervenuto anche Angelo Sacco, presidente di Confesercenti Biella, che ha spiegato: “La delibera può ancora essere annullata fino alla data di approvazione del bilancio comunale, e per questo c’è spazio fino al 30 settembre. Nel frattempo farò sentire tutte le vostre ragioni all’amministrazione, ma serve anche la vostra presenza fisica per fare un pressing reale nei confronti della politica”.

Con grande responsabilità, i presenti hanno infine riconosciuto che l’unità è la miglior arma per ottenere un cambiamento drastico, e sottoscrivendo una lettera al sindaco, hanno richiesto un incontro urgente per ottenere sì una forte riduzione della tassa già partire dal 2014, ma soprattutto l’avvio di un processo di modifica radicale del metodo di raccolta dei rifiuti, basato su un modello di pagamento del solo ed effettivo carico prodotto da ciascun esercente.

Marco Comerio

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