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Si risparmia anche sui fiori per i defunti

«La situazione del mercato del fiore – afferma Mario Novaretti, presidente Ascom Biella – è brutta e pesante. Le famiglie non hanno più soldi da spendere per i fiori. A comprare rimangono i soliti acquirenti. Il mercato è molto tranquillo, nel senso che non ci sono picchi e punte particolari in cui si registrano degli incrementi nelle vendite».

«La situazione del mercato del fiore – afferma Mario Novaretti, presidente Ascom Biella – è brutta e pesante. Le famiglie non hanno più soldi da spendere per i fiori. A comprare rimangono i soliti acquirenti. Il mercato è molto tranquillo, nel senso che non ci sono picchi e punte particolari in cui si registrano degli incrementi nelle vendite».

Oggi è il giorno di Ognissanti e le porte dei cimiteri si aprono per migliaia di persone. Sarà l’occasione per ricordare insieme ai propri famigliari e ai propri amici l’affetto provato per le persone a noi care che non sono più tra noi.
Per celebrare la festa si è soliti portare fiori sulle tombe dei cari. Se una volta si arrivava ad abbellire fastosamente i sepolcri delle persone amate, ora, con la spending review, si cerca di risparmiare ma continuando comunque a ricordare i cari perduti. «La situazione del mercato del fiore – afferma Mario Novaretti, presidente Ascom Biella – è brutta e pesante. Le famiglie non hanno più soldi da spendere per i fiori. A comprare rimangono i soliti acquirenti. Il mercato è molto tranquillo, nel senso che non ci sono picchi e punte particolari in cui si registrano degli incrementi nelle vendite».
Dai soliti crisantemi si passa ai fiori africani, un po’ più particolari. «I fiori più venduti per la festa dei Santi sono le orchidee, le anthurium, i leucodendri e i fiori africani. Questi ultimi sono un po’ strani, non hanno le caratteristiche dei tradizionali crisantemi. I vantaggi di questi fiori sono il prezzo, che si mantiene basso e la loro durata, in quanto resistono più a lungo degli altri. Rispetto all’anno scorso c’è stato un calo del 10-12%. Le persone cercano di risparmiare. Non si comprano più fiori costosi e troppo elaborati, neanche i grossisti propongono più queste tipologie di fiori. Anziché comprare un’orchidea da 50 euro le persone puntano a risparmiare e preferiscono comprarne una da una ventina di euro».
I campisanti non saranno meno colorati del previsto: di fiori ce ne saranno, ma, probabilmente, meno costosi rispetto agli anni precedenti.

 

Mario Monteleone

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