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Scende il numero delle imprese biellesi

Il saldo è -149

Scende il numero delle imprese biellesi.

Il saldo è – 149

Il sistema imprenditoriale biellese e vercellese registra un tasso di crescita negativo nel corso del primo trimestre 2018. Il bilancio anagrafico delle imprese biellesi è, infatti, pari a -149 unità e quello delle imprese vercellesi è pari a -105 unità. Il risultato è il saldo delle 250 nuove iscrizioni e delle 399 cessazioni per Biella e delle 293 nuove iscrizioni e delle 398 cessazioni per Vercelli, al netto delle cancellazioni d’ufficio (8 a Biella e 27 a Vercelli).
È importante tuttavia sottolineare come il primo trimestre risenta del numero di cessazioni di attività che si concentrano a fine anno, il cui riflesso si registra negli archivi camerali nel primo periodo del nuovo anno.
Il bilancio tra le imprese “nate” e le imprese “cessate” si traduce, pertanto, in un tasso di crescita pari al -0,83% in provincia di Biella e pari al -0,65% in provincia di Vercelli, dati lievemente superiori a quanto registrato a livello nazionale (-0,25%) e allineati rispetto al dato medio regionale (-0,60%).
Lo stock di imprese complessivamente registrate presso il Registro delle imprese al 31 marzo 2018 ammonta a 17.888 unità biellesi e a 16.110 unità vercellesi.
«L’analisi dei dati del primo trimestre di ogni anno – commenta Alessandro Ciccione, presidente della Camera di commercio – è tradizionalmente condizionata dalla concentrazione di chiusure al 31 dicembre. Gli indicatori economici che il sistema camerale analizza, congiuntura industriale e andamento delle esportazioni, se da un lato riflettono le incertezze di un periodo interlocutorio per l’economia non solo locale, dall’altro testimoniano la capacità da parte delle imprese più attrezzate ad affrontare il mercato. Inevitabili le difficoltà per le aziende più deboli, in un periodo in cui le dinamiche legate alla continua innovazione richiedono risposte e capacità di adattamento altrettanto rapide. Non a caso, un’analisi più dettagliata dei numeri, vede anche in questo primo trimestre da sempre “anomalo”, il calo del numero di imprese tra quelle individuali e le società di persone, mentre sono in crescita le società di capitale. Non bisogna dimenticare che le imprese sono fatte da persone, e sulla dinamica imprenditoriale non può non incidere il costante calo demografico unito all’invecchiamento della popolazione delle nostre due province. Non a caso il sistema camerale sta investendo, in stretta correlazione con le imprese e le scuole, sulle attività di alternanza scuola lavoro. Occorre comprendere come l’investimento sulle nuove generazioni sia la scommessa da vincere per i nostri territori». Analizzando il tasso di variazione percentuale dello stock per settore, si nota come tutti i comparti produttivi mostrano un trend in negativo, in particolare quello delle costruzioni (-1,66%), dell’agricoltura (-1,60%) e dell’industria (-1,38%).

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