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Ristoranti pieni per Pasqua, con menù speciali contro la crisi

Nonostante i riflessi della crisi economica si facciano ancora sentire, e parecchio, i biellesi non rinunciano al tradizionale pranzo pasquale fuori casa. Ad eccezione di qualche coperto ancora disponibile qua e là, infatti, la maggior parte dei ristoranti cittadini risulta essere al completo.

Nonostante i riflessi della crisi economica si facciano ancora sentire, e parecchio, i biellesi non rinunciano al tradizionale pranzo pasquale fuori casa. Ad eccezione di qualche coperto ancora disponibile qua e là, infatti, la maggior parte dei ristoranti cittadini risulta essere al completo.

Nonostante i riflessi della crisi economica si facciano ancora sentire, e parecchio, i biellesi non rinunciano al tradizionale pranzo pasquale fuori casa. Ad eccezione di qualche coperto ancora disponibile qua e là, infatti, la maggior parte dei ristoranti cittadini risulta essere al completo. Tante e variegate le proposte dei ristoratori locali per l’occasione: menù a prezzo fisso o alla carta, piatti semplici e tradizionali o elaborati. E tra ristoranti gourmet e pizzerie ce n’è davvero per tutte le tasche. “Per quest’anno – spiega Francesco Militano dell’Antico ristorante Ca’d Gamba Da Romeo a Sordevolo – proponiamo un menù fisso a 45 euro, bevande escluse. Per quanto riguarda le prenotazioni, fortunatamente, non abbiamo registrato una flessione rispetto agli anni scorsi e possiamo dirci soddisfatti: siamo praticamente al completo. Tra le chicche del menù in serbo per i nostri clienti abbiamo dei ravioli di crescione e un roast beef all’inglese con erbette selvatiche”. Posti tutti esauriti anche al ristorante pizzeria La Lucciola, di fronte alla stazione San Paolo. “Proponiamo – illustra l’offerta il titolare Luigi Apicella – due differenti menù fissi, uno di carne a 25 euro, l’altro di pesce a 35 euro. E non ci possiamo lamentare, siamo al completo da quasi una settimana”.

Menù a prezzo fisso anche per la trattoria Grandinetti, di via Delleani. “Offriamo – racconta il titolare Roberto Grandinetti – ai nostri clienti un menù tutto compreso a 28 euro. Tra le numerose portate segnaliamo i ravioli con il ragù di nasello e asparagi. Abbiamo ricevuto molte prenotazioni, ma abbiamo ancora un paio di tavoli disponibili”. La strada del menù a prezzo fisso, come da tradizione, sembra essere quella scelta dalla maggior parte dei ristoratori per quest’occasione. “Proponiamo un menù fisso a 40 euro, tutto compreso – parla il titolare del ristorante Tarello a Roppolo, Stefano Zola – all’interno del quale non può mancare il nostro piatto forte, il fritto misto alla piemontese. Abbiamo ancora qualche posticino libero. Rispetto agli anni scorsi abbiamo riscontrato una lieve flessione nelle prenotazioni, ma tutto sommato coi tempi che corrono non ci si può lamentare. Nelle occasioni di festa la gente non rinuncia al pranzo fuori casa con i parenti”.

Andrea Marzocchi

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