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Nelle scuole biellesi mancano 180 bidelli

«A causa della sciagurata legge Tremonti-Brunetta-Gelmini,   – afferma Marco Ramella Trotta, segretario generale FLC CGIL -, la nostra Provincia è stata tra le più penalizzate in tagli al personale dei Collaboratori Scolastici. Sono, infatti, intorno a 180 le figure professionali tagliate a Biella: all’incirca un terzo del personale che si occupa di compiti fondamentali e assolutamente inderogabili: sorveglianza, sicurezza, pulizia, collaborazione con la didattica ed integrazione della disabilità».

«A causa della sciagurata legge Tremonti-Brunetta-Gelmini,   – afferma Marco Ramella Trotta, segretario generale FLC CGIL -, la nostra Provincia è stata tra le più penalizzate in tagli al personale dei Collaboratori Scolastici. Sono, infatti, intorno a 180 le figure professionali tagliate a Biella: all’incirca un terzo del personale che si occupa di compiti fondamentali e assolutamente inderogabili: sorveglianza, sicurezza, pulizia, collaborazione con la didattica ed integrazione della disabilità».

L’anno scolastico e partito da una settimana e già si sente l’assoluta insufficienza del numero dei collaboratori scolastici. A sostenerlo è la FLC CGIL di Biella che segnala la gravissima situazione delle Scuole della nostra Provincia, che denuncia, inoltre, questa condizione già da diversi anni.

«A causa della sciagurata legge Tremonti-Brunetta-Gelmini,   – afferma Marco Ramella Trotta, segretario generale FLC CGIL -, la nostra Provincia è stata tra le più penalizzate in tagli al personale dei Collaboratori Scolastici. Sono, infatti, intorno a 180 le figure professionali tagliate a Biella: all’incirca un terzo del personale che si occupa di compiti fondamentali e assolutamente inderogabili: sorveglianza, sicurezza, pulizia, collaborazione con la didattica ed integrazione della disabilità».

Il numero di collaboratori scolastici dovrebbe essere almeno di due per plesso. Ma non è così per la maggior parte degli istituti comprensivi biellesi che vede soddisfatto questo criterio in sole 5 strutture su 17. «Nella quasi totalità dei casi – continua Marco Ramella Trotta – nelle nostre scuole dell’Infanzia, scuole elementari e scuole medie non si arriva a raggiungere il numero di due unità per plesso. Solo le scuole più grosse riescono a garantire questo parametro. La media di collaboratori per ogni plesso è, infatti, di 1,87. Il personale si vede così costretto a saltellare da una parte e dall’altra per garantire la copertura del servizio».

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