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Montoro venga al mio posto

Parole che non sono piaciute a Isabella Scaramuzzi che ha presentato querela. “Mi fa piacere che Montoro sia soddisfatto a seguito dell’archiviazione del procedimento a suo carico. - afferma Scaramuzzi - Non capisco però per quale motivo si rivolga a me come persona, in quanto gli ricordo che era stata l’assemblea dei 44 sindaci afferenti il consorzio I.R.I.S. del 18 gennaio 2012 a darmi mandato, in qualità di presidente del CdA, di procedere alla querela: per difendere l’immagine dell’ente che rappresento ed il personale tutto che, con competenza e professionalità, svolge il suo lavoro.

Parole che non sono piaciute a Isabella Scaramuzzi che ha presentato querela. “Mi fa piacere che Montoro sia soddisfatto a seguito dell’archiviazione del procedimento a suo carico. – afferma Scaramuzzi – Non capisco però per quale motivo si rivolga a me come persona, in quanto gli ricordo che era stata l’assemblea dei 44 sindaci afferenti il consorzio I.R.I.S. del 18 gennaio 2012 a darmi mandato, in qualità di presidente del CdA, di procedere alla querela: per difendere l’immagine dell’ente che rappresento ed il personale tutto che, con competenza e professionalità, svolge il suo lavoro.

Non si è fatta attendere la replica di Isabella Scaramuzzi alle affermazioni di Francesco Montoro. Il presidente di Eurotrend  sullo scorso numero di questo giornale ha commentato con soddisfazione la decisione del giudice Claudio Passerini di archiviare il procedimento che lo vedeva indagato per diffamazione a mezzo stampa. In un articolo pubblicato sul  bisettimanale La Nuova Provincia di Biella, infatti,  Montoro aveva lanciato dure accuse nei confronti di Scaramuzzi, presidente del Consorzio Iris.   Nell’intervista, pubblicata nel gennaio 2012, il presidente di Eurotrend contestava   il modo in cui vengono appaltati i lavori dall’Iris.  In particolare Montoro puntava l’indice sull’esclusione della sua  Cooperativa da alcuni bandi per l’affidamento di servizi per alunni disabili affermando  che le gare organizzate dall’Iris «sarebbero gestite in modo strumentale per far vincere i “soliti noti” e con lo scopo di escludere volontariamente  Eurotrend dalla partecipazione alle gare».

Parole che non sono piaciute a Isabella Scaramuzzi che ha presentato querela. “Mi fa piacere che Montoro sia soddisfatto a seguito dell’archiviazione del procedimento a suo carico. – afferma Scaramuzzi – Non capisco però per quale motivo si rivolga a me come persona, in quanto gli ricordo che era stata l’assemblea dei 44 sindaci afferenti il consorzio I.R.I.S. del 18 gennaio 2012 a darmi mandato, in qualità di presidente del CdA, di procedere alla querela: per difendere l’immagine dell’ente che rappresento ed il personale tutto che, con competenza e professionalità, svolge il suo lavoro.

“Strano però  – incalza Scaramuzzi – che non abbia commentato il risultato dell’esposto che, sempre per la stessa motivazione, aveva presentato all’epoca dei fatti a Roma all’ ”Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di servizi, lavori e forniture”. Il parere dato da tale Autorità è stato favorevole al Consorzio I.R.I.S. La diatriba verteva sul fatto del mancato invito della Cooperativa Eurotrend alla gara di appalto per la gestione di interventi di assistenza specialistica in favore di alunni disabili. Nella gara di appalto, uno dei requisiti, prevedeva che si potesse dimostrare di aver già effettuato tale tipologia interventi sul nostro territorio. Ora, è vero che Eurotrend tali servizi li aveva parzialmente effettuati, peccato che fossero svolti in due strutture che, come recita il parere dell’Autorità di Vigilanza, “ i servizi analoghi svolti non sono ritenuti idonei stante le irregolarità e le anomalie riscontrate nelle strutture stesse”. Di conseguenza le sue affermazioni sui giornali di allora “E’ ora di dire basta alle logiche spartitorie da Prima Repubblica” oppure l’invito a comprare La Nuova Provincia del 14.01 con la “seconda puntata contro l’I.R.I.S. sugli appalti che sanno di sporco” direi che sono state ampiamente smentite”.

Infine il presidente dell’Iris replica all’invito di Montoro di pagare di tasca propria le spese legali: “Certamente la sua posizione e, di conseguenza il suo stipendio, può permettergli di effettuare personalmente il pagamento – dice Scaramuzzi –  ma tranquillo non pagherà due volte visto che la mia attività all’interno del Consorzio (rappresentante legale del Consorzio) è svolta in forma completamente gratuita ormai dal maggio 2010, nonostante le responsabilità ed il tempo dedicato. Faccio a Montoro una provocazione che già qualche anno fa avevo lanciato quando mi aveva accusata di “essere attaccata alla poltrona”: il 30 settembre termina il mio mandato quinquennale, si proponga lui come presidente del CdA del Consorzio I.R.I.S. (lasciando però la sua attuale attività che non sarebbe compatibile)”.

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