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L’urlo di dolore degli edili: “Senza pagamenti, saremo costretti a chiudere”

“Non si può pensare di risollevare il settore delle costruzioni senza procedere con i pagamenti alle imprese”. Sono le parole pronunciate da Rino Bazzani, vice presidente di Ance Biella e di Ance Piemonte, durante l’incontro che si è tenuto questo pomeriggio a Biella con il governatore Sergio Chiamparino.

“Non si può pensare di risollevare il settore delle costruzioni senza procedere con i pagamenti alle imprese”. Sono le parole pronunciate da Rino Bazzani, vice presidente di Ance Biella e di Ance Piemonte, durante l’incontro che si è tenuto questo pomeriggio a Biella con il governatore Sergio Chiamparino.

“Non si può pensare di risollevare il settore delle costruzioni senza procedere con i pagamenti alle imprese”. Sono le parole pronunciate da Rino Bazzani, vice presidente di Ance Biella e di Ance Piemonte, durante l’incontro che si è tenuto questo pomeriggio a Biella tra il governatore Sergio Chiamparino, accompagnato dalla giunta regionale, e i rappresentanti delle categorie economiche e sociali del territorio.

“Se la causa principale dei ritardati pagamenti è il Patto di stabilità – ha aggiunto Bazzani -, occorre che interventi come la manutenzione dei nostri territori e degli edifici vengano realmente esclusi dal Patto”.

Durante l’incontro Andrea Bonifacio, presidente del Comitato Regionale Giovani Imprenditori Edili, ha sottolineato che “secondo le nostre stime sono più di 4,5 milioni di euro le opere non ancora pagate dalla Provincia per interventi effettuati nel Biellese a causa del blocco dei trasferimenti tra la Regione e la Provincia stessa”.

“In questa situazione così drammatica ci domandiamo se sia intenzione degli Enti portare al fallimento le imprese per non doverle più pagare – ha concluso Bonifacio -. Paradossalmente quando sollecitiamo un pagamento gli Enti rispondono che mancano i fondi e, conseguentemente, a fronte di istanza di sospensione dei lavori per non incrementare l’ammontare dovuto, veniamo minacciati da una possibile risoluzione del contratto con le relative penali”.

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