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La crisi piega anche le imprese femminili

Calano le imprese femminili. E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla Camera di Commercio di Biella. Nel 2013 il numero delle imprese femminili  registrate presso il Registro Imprese della Camera di commercio di Biella ammonta a 4.455 unità, per un tasso di crescita su base annua pari al -1,1%. Le imprese femminili biellesi rappresentano il 23,2% del totale delle imprese registrate, quota inferiore rispetto a quella regionale (24,2%). Delle 4.455 imprese femminili, 455 sono “under 35”  e 228 sono straniere.

Calano le imprese femminili. E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla Camera di Commercio di Biella. Nel 2013 il numero delle imprese femminili  registrate presso il Registro Imprese della Camera di commercio di Biella ammonta a 4.455 unità, per un tasso di crescita su base annua pari al -1,1%. Le imprese femminili biellesi rappresentano il 23,2% del totale delle imprese registrate, quota inferiore rispetto a quella regionale (24,2%). Delle 4.455 imprese femminili, 455 sono “under 35”  e 228 sono straniere.

Calano le imprese femminili. E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla Camera di Commercio di Biella.

Nel 2013 il numero delle imprese femminili  registrate presso il Registro Imprese della Camera di commercio di Biella ammonta a 4.455 unità, per un tasso di crescita su base annua pari al -1,1%.

Le imprese femminili biellesi rappresentano il 23,2% del totale delle imprese registrate, quota inferiore rispetto a quella regionale (24,2%). Delle 4.455 imprese femminili, 455 sono “under 35”  e 228 sono straniere.

“La crisi che continua a colpire il tessuto imprenditoriale della nostra provincia, ripercuote i propri effetti negativi anche sulle cosiddette imprese ‘rosa’ del Biellese: nell’arco dell’anno 2013, infatti, si è registrato un tasso di crescita su base annua pari al -1,1% – commenta Andrea Fortolan, Presidente della Camera di commercio di Biella – Questi dati ci mostrano come siano ancora presenti diversi ostacoli che limitano lo sviluppo dell’imprenditoria femminile nel nostro territorio. Appare, quindi, indispensabile mettere in campo, quanto prima, strumenti in grado di tutelare e supportare sempre di più tutte quelle donne che con la loro tenacia e grinta vogliano fare impresa”.

Dall’analisi per forma giuridica emerge che le imprese femminili si costituiscono prevalentemente sotto forma di imprese individuali (50%) e di società di persone (39%), mentre soltanto il 9% è rappresentato da società di capitale ed il restante 2% dalle altre forme.

Valutando la dinamica rispetto a fine dicembre 2012, si evidenzia la buona performance realizzata dalle altre forme (+8,6%) e dalle società di capitale (+2,3%); mentre risulta negativa la dinamica delle imprese individuali (-1,8%) e delle società di persone (-1,4%).

Per quanto concerne la distribuzione per settore di attività economica, si osserva una maggiore concentrazione delle imprese femminili biellesi negli Altri Servizi (38% del totale) e nel Commercio (26%). La presenza delle imprese femminili negli altri comparti, invece, risulta più limitata e pari all’11% nell’Industria in senso stretto, al 9% nel Turismo, all’8% nell’Agricoltura e al 3% nelle Costruzioni.

Dall’analisi delle variazioni annuali di stock per settore, emerge come solo il comparto del Turismo abbia registrato una variazione percentuale positiva (+1,8%). Risultano, invece, negative le variazioni rilevate dall’Industria in senso stretto (-3,0%), dall’Agricoltura (-2,8%), dal Commercio (-1,9%), dagli Altri Servizi (-1,0%) e dalle Costruzioni (-0,7%).

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