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In calo l’export biellese: nel primo trimestre 2013 -1,1 per cento

Biella durante i primi tre mesi dell'anno ha venduto all'estero rispetto allo stesso periodo del 2012. Il dato è in controtendenza rispetto a quello piemontese (+1,2%). Crollano la meccanica e gli alimentari

Biella durante i primi tre mesi dell’anno ha venduto all’estero rispetto allo stesso periodo del 2012. Il dato è in controtendenza rispetto a quello piemontese (+1,2%). Crollano la meccanica e gli alimentari

In calo l'export biellese, mentre in Piemonte cresce. Crollano le vendite all'estero di meccanica (-21%) e alimentari (-28%), mentre registrano una forte crescita l'agricoltura (+62,2%) le "altre attività manifatturiere" (+27,6%) e gli "altri prodotti" (+170,9%). 

Nel primo trimestre dell'anno il valore delle esportazioni biellesi ha raggiunto la quota di 364,9 milioni di euro, registrando un decremento, pari all’1,1 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2012. Lo comunica la Camera di commercio cittadina. Il dato poi se confrontato con quello piemontese (+1,2%) è in controtendenza e si discosta anche da quello nazionale, dove il calo delle esportazioni si ferma allo 0,7 per cento.

Il presidente dalla Camera di commercio di Biella, Andrea Fortolan commenta: “Si osserva che, all’interno del settore tessile-abbigliamento, solo la confezione, ovvero l'abbigliamento finito, continua a fungere da traino. Per quanto concerne i principali mercati di sbocco risultano positive sia la performance realizzata verso le nazioni Etra Ue che la dinamica delle vendite verso alcuni paesi del vecchio continente. Pertanto, diviene importante focalizzarsi sulla domanda estera che, proprio ora più che in altre occasioni, può rappresentare una possibilità per contenere la recessione e accelerare il ritorno alla crescita.”

Il risultato complessivo delle vendite all’estero è dovuto alle variazioni negative registrate soprattutto dalla meccanica (-21,1%), dai filati di fibre tessili (-8,0%), dai tessuti (-6,9%), dai prodotti tessili (-6,7%), dagli altri prodotti tessili (-3,3%) e dagli alimentari (-28,4%). In incremento, invece, risulta essere l’export degli articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) pari al +13,2%, delle altre attività manifatturiere (+27,6%) degli altri prodotti (+170,9%) e del settore agricoltura, silvicoltura e pesca (+62,2%).


Per quanto riguarda i mercati di sbocco delle merci biellesi, il bacino dell’UE 27 continua ad attrarre più della metà delle esportazioni locali. Risultano particolarmente brillanti le vendite all’estero verso la Francia (+19,2%), che costituisce il secondo mercato per le esportazioni biellesi, e l'Austria (+8,5%), mentre sono in calo le vendite verso la Germania (-13,6%) e il Regno Unito (-1,9%). Complessivamente, l'export biellese diretto verso i paesi dell'area comunitaria ha rilevato una variazione negativa pari a -2,5%.

La dinamica delle vendite all’estero dirette ai paesi Extra Ue 27 nel periodo gennaio-marzo 2013 (+1,0%) è risultata ancora positiva, sebbene il dato risulti inferiore rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2012 ed è stata trainata dalla crescita dell’export verso Svizzera (+14,7%) e Turchia (+11,6%). Sono, invece, in flessione le esportazioni verso la Cina (-9,0%), Hong Kong (-19,7%), Stati Uniti (-2,0%) e Giappone (-12,1%).

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