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I negozianti vedono ancora nero

Nel Biellese il settore patisce la crisi dei consumi ed è pessimista per il futuro

Nel Biellese il settore patisce la crisi dei consumi ed è pessimista per il futuro

Il commercio vede nero: calano il fatturato, gli ordinativi e l’occupazione. E le previsioni per l’immediato futuro non sono rosee. E’ quanto emerge dall’ultima indagine congiunturale  sul settore commerciale della Provincia di Biella, effettuata dall’ufficio studi della Camera di commercio di Biella, in collaborazione con Unioncamere Piemonte, che ha analizzato un campione di 70 unità.

“I tanto attesi segnali di ripresa dell’economia – ha spiegato lunedì in conferenza stampa Giampiero Masera, segretario generale della Camera di Commercio di Biella –  sembrano non essersi ancora manifestati nel settore commerciale della provincia di Biella”.

Dando uno sguardo ai dati, per quanto concerne il primo trimestre 2013, la variazione percentuale del fatturato registra un decremento pari al -1,1% rispetto allo stesso trimestre del 2012.

Effettuando un’analisi degli altri indicatori economici, si è registrato un andamento negativo sia sul lato degli ordini effettuati ai fornitori che sul fronte occupazionale: infatti, entrambi i saldi di opinione sono negativi e pari, rispettivamente, al -56% e al -38%.

La vera preoccupazione delle associazioni di categoria è l’occupazione: «Ormai – spiega Mario Novaretti (Ascom) – stiamo raggiungendo livelli da disperazione».

«Per ora non vediamo prospettive di ripresa». E’ il laconico commento di Angelo Sacco, neo presidente provinciale di Confesercenti. «I dati sono preoccupanti – afferma – ed è evidente una chiara difficoltà a nascere delle nuove imprese. Andare avanti purtroppo è sempre più difficili. Per tutti».

 

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