La Provincia di Biella > Economia > Domenica negozi aperti, antichi mestieri e note celtiche a Biella
Economia Biella -

Domenica negozi aperti, antichi mestieri e note celtiche a Biella

Il 9 giugno le vie del centro del capoluogo laniero saranno animate oltre che dalle serrande sollevate dei commercianti, dalle dimostrazioni di artigiani e dalla voce di Valeria Caucino

Il 9 giugno le vie del centro del capoluogo laniero saranno animate oltre che dalle serrande sollevate dei commercianti, dalle dimostrazioni di artigiani e dalla voce di Valeria Caucino

Domenica 9 giugno negozi aperti e dimostrazioni da parte di artigiani per le vie di Biella. Il rilancio del centro storico della città prosegue con un rinnovato impegno dell’Oadi Promo Biella con il supporto dell’Ascom, l’associazione commercianti. Le storie biellesi, leggende e memorie di mestieri perduti nel tempo, saranno il tema portante dell’apertura dei negozi nella seconda domenica del mese di giugno.

"Speriamo di far rivivere per un giorno o anche soltanto per qualche ora – spiega il presidente di Ascom, Mario Novaretti – il contatto di una passata realtà, che ha caratterizzato i nostri luoghi ed arricchito il nostro territorio. Per questo, per il mese di giugno abbiamo organizzato una manifestazione un po’ diversa. Domenica dopo le 15 lungo le vie del centro città saranno protagonisti i lavori di un tempo quelli che oggi conoscono in pochi e che raccontavano e scandivano, nella piazza, le storie di vita quotidiana. I giovani ed meno giovani verranno a contatto con intagliatori di legno, impagliatori di sedie, tappezzieri e cestai, lavoratori di giunco e vimini".

Saranno, tra l’altro, presenti alcune ceramiste provenienti da Ronco, dove in passato, dalla lavorazione di argilla , si ottenevano stoviglie varie come zuppiere, tegami, brocche e boccali. "Le stoviglie di Ronco – prosegue Novaretti – venivano tradizionalmente usate per contenere le zuppe della tradizione biellese: la classica polenta concia, la bagna cauda, ecc. Tra le varie bielline c'erano i pailit, usati per la bagna cauda e per la fonduta; per i bambini invece c'erano i cucu, i piceu, le sciofète che erano il richiamo per la fiera di San Bartolomeo, i subièt o zufoli che riproducevano la fauna locale come uccellini… Una chicca di indubbio pregio sarà il tavolo sul quale una maestra artigiana eseguirà la saldatura a piombo dei policromi vetri cattedrale. Sarà una sorpresa per molti vedere realizzato, in un tempo relativamente breve, un manufatto in legno tornito da abili ed esperti artigiani".

La manifestazione avrà come obiettivo principale quello di creare un indotto per favorire il commercio grazie e soprattutto ai negozianti che terranno aperti i loro esercizi. Ci sarà un angolo dedicato ai più piccoli ed un trattenimento a loro riservato. Per gli amanti della buona musica, Valeria Caucino, di fronte alla Chiesa della S.S. Trinità, si esibirà con un vasto repertorio tradizionale dei paesi celtici.

 

Articolo precedente
Articolo precedente