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“Così non va”: la carica dei 500 biellesi per lo sciopero di Torino

La mobilitazione promossa dai sindacati ha l’intento di unire il mondo del lavoro pubblico e privato e  avrà la durata pari all’intera giornata lavorativa per tutti i dipendenti pubblici e privati e l’organizzazione dello sciopero avrà carattere provinciale.

La mobilitazione promossa dai sindacati ha l’intento di unire il mondo del lavoro pubblico e privato e  avrà la durata pari all’intera giornata lavorativa per tutti i dipendenti pubblici e privati e l’organizzazione dello sciopero avrà carattere provinciale.

“Così non va!”. È questo lo slogan dello sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per la giornata di venerdì,  12 dicembre.

La mobilitazione promossa dai sindacati ha l’intento di unire il mondo del lavoro pubblico e privato e  avrà la durata pari all’intera giornata lavorativa per tutti i dipendenti pubblici e privati e l’organizzazione dello sciopero avrà carattere provinciale.

Secondo i sindacati questo non è un esercizio di protesta, ma un modo concreto di rivendicare politiche di giustizia sociale. Nel mirino ci sono le riforme della pubblica amministrazione, il Jobs Act, la Legge di Stabilità e la Politica economica. Si lotta contro le decine di fabbriche che chiudono, contro la galoppante disoccupazione e la povertà. Ci si batte per cercare di proteggere il diritto allo studio e al lavoro che, sempre di più, viene negato ad un’intera generazione.

Sempre secondo i sindacati, il governo cerca di intrufolare nell’opinione pubblica la credenza che i lavoratori pubblici siano dei privilegiati, in modo da giustificare il mancato rinnovo del contratto. Con il blocco degli scatti di anzianità nella complessa macchina dell’istruzione e nella ricerca si tenta di programmare il taglio dei salari nei prossimi anni. Le proposte delle parti sociali per innovare e migliorare la qualità della scuola italiana sono le solite: tornare ad investire e stabilizzare tutto il precariato che è impegnato da anni nel sistema dell’istruzione.

Saranno circa cinquecento i biellesi che si mobiliteranno alla volta del capoluogo piemontese. «Tutte le province della regione – afferma Marvi Massazza Gal, segretario Cgil di Biella – si recheranno a Torino per manifestare. Anche noi ci stiamo organizzando e tra Cgil e Uil stiamo preparando dieci pullman per partecipare alla giornata di mobilitazione generale. Si partirà verso le 7.30 dalle rispettive sedi di Cgil e Uil. La manifestazione verrà conclusa con un discorso che terrà il segretario generale Cgil, Susanna Camusso, in piazza San Carlo a Torino».

Mario Monteleone

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