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Come usa i soldi la Camera di Commercio? Per igienizzare i WC

L'economia biellese è formata soprattutto da tante piccole imprese sane che soffrono per la pressione fiscale e che hanno dato, nel solo 2013, circa 4.500.000 di euro alla Camera di Commercio  di Biella. Quasi oltre 4 se ne sono andati per mantenere la struttura. Un esempio tra molti: una delibera di spesa di 1.264,70 euro/anno per l’acquisto di “igienizzatore assi del WC”.

L’economia biellese è formata soprattutto da tante piccole imprese sane che soffrono per la pressione fiscale e che hanno dato, nel solo 2013, circa 4.500.000 di euro alla Camera di Commercio  di Biella. Quasi oltre 4 se ne sono andati per mantenere la struttura. Un esempio tra molti: una delibera di spesa di 1.264,70 euro/anno per l’acquisto di “igienizzatore assi del WC”.

E’ di questi giorni il comunicato stampa a firma “i dipendenti della CCIAA di Biella”, nel quale si manifesta preoccupazione per il futuro del territorio, in conseguenza del presunto dimezzamento del diritto camerale. Leggendo sia il bilancio che i contributi erogati nel 2013 si coglie quali siano le sbandierate “ricadute sull’economia locale”, elencate nel documento, che paiono più il parto della penna di un comunicatore dilettante (un professionista si sarebbe documentato) che un’opinione dei dipendenti dell’ente biellese, persone serie, capaci, e legittimamente preoccupate per il proprio futuro.

I dati pubblicati sul sito della CCIAA di Biella, infatti, danno un quadro della situazione alquanto diverso. Nel comunicato si parla, per il 2013, di quasi 100.000 euro alla conca di Oropa; 90.000 al polo universitario; 900.000 ai confidi (in 5 anni); 100.000 al turismo; 300.000 all’internazionalizzazione… Ma di cosa stiamo parlando?

Parliamo di “Start-up innovative in Piemonte”, un bel progetto per aiutare i nostri giovani e le imprese creative che ha ricevuto dalla CCIAA Biella l’elemosina di 303,51 euro?

O parliamo piuttosto di rate relative a mutui a copertura di debiti pregressi e contributi diversi che solo marginalmente hanno a che vedere con le ricadute sull’economia locale?

Economia formata soprattutto da tante piccole imprese sane che soffrono per la pressione fiscale e che hanno dato, nel solo 2013, circa 4.500.000 di euro alla CCIAA di Biella; e dei quali oltre 4 se ne sono andati per mantenere la struttura. Un esempio tra molti: una delibera di spesa di 1.264,70 euro/anno per l’acquisto di “igienizzatore assi del WC”.

Allora, il Presidente del Consiglio sta proprio sbagliando a chiudere i rubinetti?

Paolo Mander

 

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